Norvegia

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2520, Data: giovedì 6 agosto 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2520, Data: giovedì 6 agosto 2026

1. Un morto per le ferite riportate; bombardamenti di artiglieria e colpi d’arma da fuoco nella parte orientale della Striscia di Gaza

Un cittadino è morto in seguito alle ferite riportate, mentre l’esercito israeliano ha colpito le aree orientali della Striscia di Gaza con bombardamenti di artiglieria e continui spari, nell’ambito di violazioni che continuano a intensificarsi. Fonti locali hanno riferito che il cittadino Mohammed Bassam Mushtaha è deceduto a causa delle ferite riportate alcuni giorni fa nella città di Gaza.

2. Peggiorano le condizioni di salute del medico Abu Safiya dopo ripetute aggressioni nelle carceri israeliane
L’Ufficio informazioni sui detenuti palestinesi ha annunciato che il medico detenuto Hussam Abu Safiya versa in condizioni sanitarie e umanitarie estremamente gravi nel carcere di “Rakevet”, dopo essere stato sottoposto a ripetute aggressioni che gli hanno provocato fratture alla gabbia toracica e un aggravamento del suo stato di salute.

Secondo l’ufficio, il 27 luglio Abu Safiya è stato vittima della più violenta operazione repressiva subita dall’inizio della sua detenzione, definendo quella giornata “la più difficile” del periodo di prigionia. I detenuti sarebbero stati picchiati con bastoni, sottoposti a scosse elettriche, colpiti con gas e proiettili di gomma e attaccati con cani poliziotto.

3. La guerra ha causato danni senza precedenti al settore avicolo nella Striscia di Gaza
Il Ministero dell’Agricoltura di Gaza ha confermato che il settore avicolo ha subito danni enormi durante la guerra. Su circa 2.400 allevamenti, la maggior parte ha riportato gravi danni, arrivando in alcune categorie al 100%.

Gli allevamenti di polli da carne (sia chiusi che aperti) sono stati i più colpiti per numero e superficie: gli allevamenti chiusi hanno subito una distruzione totale (100%), con perdite stimate in 10,8 milioni di dollari, mentre quelli aperti hanno registrato danni del 95% e perdite pari a 11,6 milioni di dollari.

4. Israele demolisce tre abitazioni a Betlemme e una in Galilea
Le forze israeliane hanno avviato un’ampia campagna di demolizioni a Betlemme, in Cisgiordania. Accompagnate da mezzi militari e bulldozer, hanno fatto irruzione nell’area di “Qarnat al-Da’mas”, nella cittadina di Nahalin, a ovest di Betlemme, demolendo due abitazioni abitate con la motivazione della mancanza di autorizzazione edilizia.

5. Israele arresta 13 palestinesi, demolisce una scuola e proseguono gli attacchi dei coloni in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno condotto una serie di incursioni e arresti in Cisgiordania, mentre coloni israeliani hanno incendiato veicoli palestinesi e attaccato abitazioni. Contemporaneamente è stata demolita una scuola a sud di Hebron.

Fonti locali riferiscono che sono stati arrestati 13 cittadini palestinesi in diverse province della Cisgiordania. A Betlemme è stato arrestato un cittadino durante un’incursione nell’area turistica delle Piscine di Salomone, situata tra Al-Khader e il villaggio di Artas. A Ramallah è stato arrestato il giovane Tareq Mohammed Hashem Qanna durante un’operazione nel villaggio di Umm Safa, a nord-ovest della città.

6. “Israele commette crimini di guerra contro i detenuti di Gaza”: richiesta la formazione di commissioni internazionali per visitare i centri di detenzione
Il direttore del Centro Palestinese per gli Studi sui Prigionieri, Riyad al-Ashqar, ha dichiarato che i detenuti provenienti dalla Striscia di Gaza vivono in condizioni estremamente dure e che, dal 7 ottobre, le autorità israeliane avrebbero commesso contro di loro evidenti crimini di guerra, fino a provocarne la morte.

Secondo Al-Ashqar, i detenuti sono stretti tra le torture, che avrebbero già causato la morte di 52 prigionieri identificati, e il timore dell’applicazione della legge sulla pena di morte approvata recentemente dalla Knesset israeliana, che potrebbe riguardare centinaia di detenuti.

7. Qalandia tra demolizioni e colonizzazione: vasta offensiva israeliana che prepara la riconfigurazione del nord di Gerusalemme
Nelle prime ore del mattino, il campo profughi di Qalandia, a nord di Gerusalemme Est, è stato teatro di incursioni, perquisizioni e aggressioni dopo l’arrivo di ingenti rinforzi militari israeliani.

Le forze israeliane si sono dispiegate in numerosi quartieri del campo dopo aver bloccato diversi accessi con barriere di terra, limitando gli spostamenti della popolazione. Le operazioni sono state accompagnate da perquisizioni domiciliari, arresti di decine di persone e interrogatori sul posto.

8. Video: le forze israeliane maltrattano un giovane palestinese a Jenin
Video che mostra soldati israeliani mentre maltrattano un giovane palestinese dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione e averlo arrestato a Jenin, nella Cisgiordania occupata.

Europa
9. Un poliziotto tedesco salva una bandiera palestinese rimasta impigliata in una bicicletta
Durante una manifestazione di sostegno a Gaza a Berlino, un agente di polizia tedesco ha liberato una bandiera palestinese rimasta impigliata in una bicicletta e che stava per toccare terra, restituendola poi ai manifestanti.

10. L’Istituto di Scienze Politiche di Parigi sorveglia gli studenti favorevoli alla Palestina
Il quotidiano francese Mediapart ha rivelato il coinvolgimento dell’amministrazione di Sciences Po nell’utilizzo di pratiche di sorveglianza di tipo intelligence per reprimere il movimento studentesco contrario alla guerra a Gaza.

L’inchiesta, basata su documenti interni, afferma che almeno 48 studenti sono stati sottoposti a procedimenti disciplinari dal 2024 e altri 13 sono stati temporaneamente sospesi dall’accesso all’università.

11. Medico irlandese sostiene il boicottaggio delle partite della nazionale contro Israele
La dottoressa Margaret Connolly, sorella del presidente di un sindacato irlandese ed ex detenuta delle autorità israeliane, ha espresso pieno sostegno alla campagna per il boicottaggio delle partite della nazionale irlandese di calcio contro Israele nella prossima UEFA Nations League.

12. Tribunale britannico riconosce la tutela delle convinzioni antisioniste e conferma la vittoria dell’accademico David Miller
La Corte d’Appello del Lavoro del Regno Unito ha stabilito che le convinzioni antisioniste di carattere politico costituiscono “convinzioni filosofiche protette” ai sensi della Legge sull’Uguaglianza del 2010, confermando una storica sentenza a favore dell’ex docente dell’Università di Bristol, David Miller.

13. Un sindacato cita in giudizio la catena britannica Old Spike per il divieto dei simboli della Palestina
La catena di caffetterie britannica Old Spike è oggetto di un’azione legale e di una campagna di pressione promossa dal sindacato londinese Industrial Workers of the World (IWW) dopo aver vietato simboli e distintivi di solidarietà con la Palestina.

14. Commissaria reale australiana respinge le accuse della lobby sionista
La commissaria reale Virginia Bell, responsabile dell’inchiesta sulla coesione sociale, ha respinto le accuse della lobby sionista secondo cui l’indagine sarebbe stata “dirottata”, ribadendo il diritto dei gruppi favorevoli alla Palestina di interrogare i leader della comunità ebraica.

15. Educatori scozzesi respingono le intimidazioni della lobby sionista per il loro sostegno alla Palestina
Un gruppo di educatori scozzesi ha respinto le accuse mosse da avvocati legati a Israele, secondo cui gli insegnanti farebbero “indottrinamento politico” nelle scuole.

Gli insegnanti hanno dichiarato che non cederanno ai tentativi di intimidazione, censura o limitazione della libertà di espressione.

16. Parlamentare britannico chiede il divieto dei prodotti degli insediamenti e sanzioni contro Israele
Il deputato laburista Andy McDonald ha chiesto al Regno Unito di imporre sanzioni ufficiali ed economiche contro Israele, ponendo fine ai rapporti commerciali e finanziari con i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

17. Attivisti protestano davanti a Barclays a Glasgow contro il sostegno finanziario a Israele
Attivisti e sostenitori della causa palestinese hanno manifestato davanti a una filiale di Barclays a Glasgow in occasione della visita dell’amministratore delegato C.S. Venkatakrishnan, denunciando il sostegno finanziario della banca alle aziende israeliane.

18. Comune belga multa il presidente di un sindacato per aver partecipato a una manifestazione a favore della Palestina
Il Partito Socialista belga ha annunciato che il presidente della Federazione Generale dei Lavoratori Belgi, Bert Engelaar, è stato colpito da una sanzione amministrativa comunale e da una multa per aver partecipato a una manifestazione a sostegno della Palestina il 29 giugno scorso.

19. Insegnanti scozzesi respingono le pressioni filo-israeliane e continuano a insegnare sulla guerra a Gaza
Il gruppo Teachers for Peace in Scozia ha respinto le accuse dell’organizzazione Lawyers for Israel, confermando la volontà di continuare a trattare nelle scuole le questioni relative alla Palestina e alla guerra a Gaza sulla base di prove e del diritto internazionale.

Internazionale
20. Abdul El-Sayed sconfigge una candidata sostenuta da Israele e ottiene la candidatura al Senato USA
Il medico statunitense di origine egiziana Abdul El-Sayed ha ottenuto la candidatura del Partito Democratico per concorrere al seggio del Michigan al Senato degli Stati Uniti nelle elezioni di medio termine.

Secondo i media statunitensi, ha sconfitto la deputata Haley Stevens, sostenuta dalla lobby filo-israeliana AIPAC. Nelle stesse primarie, anche la deputata statunitense di origine palestinese Rashida Tlaib ha ottenuto una nuova vittoria nel dodicesimo distretto del Michigan.

21. Attivisti a Tokyo inventano la “protesta dell’attraversamento individuale” all’incrocio di Shibuya in solidarietà con la Palestina
Manifestanti giapponesi hanno lanciato l’hashtag #BocchiKosatenDemo per promuovere una forma innovativa di protesta, definita “attraversamento individuale”, presso il celebre incrocio di Shibuya a Tokyo.

L’iniziativa intende denunciare la guerra nella Striscia di Gaza aggirando il divieto di grandi assembramenti. Gli attivisti si confondono tra i pedoni quando il semaforo diventa verde, esponendo cartelli realizzati a mano e bandiere palestinesi insieme a messaggi critici nei confronti del governo giapponese e invitando altri a imitare la protesta attraverso Internet.

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