
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2585, data: martedì 13 ottobre 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2585, data: martedì 13 ottobre 2026
1. Cinque palestinesi uccisi e 18 feriti arrivati negli ospedali di Gaza nelle ultime 24 ore
Il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato che, nelle ultime 24 ore, gli ospedali della Striscia hanno ricevuto cinque palestinesi uccisi, tra cui tre vittime recenti e due persone decedute a causa delle ferite riportate in precedenza, oltre a 18 feriti a seguito della continua offensiva israeliana.
In un rapporto, il Ministero ha precisato che, dall’inizio del cessate il fuoco, l’11 ottobre 2025, fino a oggi, il bilancio è salito a 1.493 morti e 5.299 feriti. Inoltre, sono stati recuperati dalle macerie i corpi di 836 vittime.
### 2. Le forze di occupazione sradicano oltre 200 ulivi secolari a Lubban ash-Sharqiya, a sud di Nablus
Le ruspe israeliane hanno sradicato oltre 200 ulivi secolari nel villaggio di Lubban ash-Sharqiya, a sud di Nablus.
Secondo fonti locali, le ruspe delle forze di occupazione sono entrate nella zona di Al-Sur, a est del villaggio, e hanno sradicato oltre 200 ulivi produttivi prima che i proprietari potessero raccoglierne i frutti, privandoli così della stagione della raccolta delle olive.
### 3. Coloni attaccano agricoltori e bloccano la strada agli studenti a Masafer Yatta
Alcuni coloni hanno aggredito cittadini palestinesi mentre raccoglievano le olive a Masafer Yatta, a sud di Hebron. Altri coloni hanno bloccato il passaggio agli studenti delle scuole, impedendo loro di tornare a casa.
L’attivista Osama Makhamra ha dichiarato che un gruppo di coloni ha aggredito alcuni membri della famiglia al-Na’amin mentre raccoglievano le olive a Khirbet Aqawis. Gli aggressori hanno tentato di impossessarsi delle loro attrezzature, prima di impedire loro di proseguire la raccolta.
### 4. Le forze di occupazione avviano la demolizione di circa 60 case e di una moschea nel villaggio di al-Zahiyah, nel Negev, minacciando di sfollare 80 famiglie
I mezzi delle forze di occupazione israeliane hanno avviato la demolizione di abitazioni nel quartiere di Abu Wadi, nel villaggio di al-Zahiyah, nel Negev, all’interno dei territori palestinesi occupati nel 1948 e privato del riconoscimento ufficiale. L’operazione riguarda anche la moschea del villaggio e rischia di costringere allo sfollamento circa 80 famiglie, privando centinaia di palestinesi delle proprie case e terre.
Secondo i dati disponibili, gli ordini di demolizione riguardano circa 60 abitazioni, nelle quali vivono quasi 400 persone appartenenti alla famiglia, tra cui donne, bambini e anziani. Decine di nuclei familiari rischiano quindi di perdere il proprio rifugio e di rimanere senza casa.
### 5. Fratture e ferite senza cure: le forze di occupazione lasciano i detenuti di Gaza a soffrire nel carcere di «Janut»
L’Ufficio stampa dei prigionieri ha dichiarato che l’amministrazione del carcere di «Janut» continua a negare le cure mediche ai detenuti provenienti dalla Striscia di Gaza, in particolare a quelli rimasti feriti durante l’operazione repressiva del 7 ottobre di questo mese, lasciandoli soffrire di fratture e altre lesioni senza assistenza sanitaria.
L’Ufficio ha riferito che un detenuto, che presenta una frattura alle costole e una ferita alla testa causate dall’ultima aggressione, non ha ricevuto cure. Inoltre, l’amministrazione carceraria ha rifiutato di somministrare un antidolorifico a un altro detenuto, che ha una frattura a una gamba stabilizzata con placche metalliche, nonostante la sua richiesta.
### 6. Il blocco a sud di Nablus interrompe l’istruzione: le forze di occupazione impediscono agli insegnanti di raggiungere le scuole
Le chiusure e il blocco imposti dalle forze di occupazione hanno impedito a tre dirigenti scolastici e a 59 insegnanti di raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro in diverse città e villaggi a sud di Nablus. Ciò ha ostacolato il regolare svolgimento delle lezioni, privando migliaia di studenti dell’istruzione.
Lo ha dichiarato Samer al-Jamal, direttore generale dell’Istruzione per l’area a sud di Nablus.
Al-Jamal ha affermato che la chiusura delle strade e dei cancelli, insieme al divieto di spostamento imposto al personale scolastico, crea gravi difficoltà alla prosecuzione delle attività didattiche. Ha definito queste misure un attacco diretto al sistema educativo e al diritto degli studenti di raggiungere le proprie scuole.
## Notizie europee
### 7. Slogan a sostegno della Palestina a Berlino e scontri con i sostenitori dell’occupazione per protestare contro l’offensiva su Gaza
Nella capitale tedesca, Berlino, si è svolta una manifestazione di solidarietà con la Palestina. I partecipanti hanno sventolato bandiere palestinesi e scandito slogan per chiedere la fine dell’offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza, in un clima di tensione e confronto con un gruppo di sostenitori dell’occupazione.
La manifestazione si inserisce nel contesto delle mobilitazioni popolari che continuano nelle città europee per condannare la guerra contro Gaza, chiedere la fine del sostegno militare e politico fornito a Israele e sollecitare che venga chiamato a rispondere dei crimini commessi contro il popolo palestinese.
### 8. Attivisti circondano la società «Peli Precision» a Ottawa per la fornitura di componenti per aerei militari a Israele
Nella capitale canadese, Ottawa, alcuni attivisti hanno organizzato un presidio di protesta davanti alla sede della società locale «Peli Precision», denunciandone il coinvolgimento diretto nel finanziamento della guerra di sterminio attraverso la spedizione di componenti per armi agli stabilimenti della società «Elbit Systems».
I manifestanti hanno chiesto alla dirigenza di interrompere immediatamente ogni forma di collaborazione e la spedizione di componenti militari utilizzati nelle infrastrutture dell’occupazione e nelle operazioni militari che continuano a colpire il popolo palestinese nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, territori occupati.
### 9. Imponenti manifestazioni nelle strade di Amsterdam per denunciare la prosecuzione dello sterminio
Migliaia di attivisti si sono radunati nella capitale olandese in risposta all’appello per la Giornata mondiale di mobilitazione per Gaza, per protestare contro la prosecuzione della guerra di sterminio e dei massacri definiti sionisti contro il popolo palestinese da tre anni.
Durante la marcia sono state sventolate bandiere palestinesi e sono state chiuse diverse strade principali. I manifestanti hanno scandito slogan chiedendo la fine immediata dell’occupazione e l’imposizione di sanzioni internazionali globali contro Israele.
### 10. Il governo scozzese accusato di complicità e di aver fatto marcia indietro sulla decisione di boicottare Israele
Il governo del Partito Nazionale Scozzese (SNP) è stato duramente criticato da organizzazioni solidali con la Palestina, che lo accusano di una «totale assenza di volontà politica» nell’attuare la decisione del Parlamento scozzese, noto come Holyrood, a favore di un boicottaggio complessivo di Israele.
Lo scorso settembre, il Parlamento aveva votato a maggioranza a favore di una proposta dei Verdi, che chiedeva al governo di introdurre immediatamente un pacchetto di sanzioni e misure di boicottaggio, oltre al ritiro degli investimenti destinati alle attività dell’occupazione e alle aziende coinvolte nelle sue operazioni militari.
### 11. Il Royal College of Pharmacy esclude la società israeliana «Teva» e annulla i suoi contratti
Il Royal College of Pharmacy (RCPharm) del Regno Unito ha annunciato l’interruzione immediata dei rapporti con la divisione britannica della società farmaceutica israeliana «Teva» e la fine della sua sponsorizzazione del prossimo congresso annuale dell’istituzione, previsto a Londra nel novembre 2026.
La decisione è entrata in vigore immediatamente, in seguito a una revisione approfondita delle procedure di verifica e due diligence, dopo che è emerso che le attività di Teva non erano in linea con i valori dell’istituzione. In questo modo è stato annullato un accordo di sponsorizzazione del valore di 15.000 sterline.
### 12. Nuova iniziativa in Irlanda per boicottare la partita di pallacanestro contro Israele
Il gruppo «Sport irlandese per la Palestina» ha invitato la Federazione irlandese di pallacanestro in carrozzina ad annullare la partita prevista contro Israele nell’ambito del Campionato europeo femminile di pallacanestro in carrozzina.
La competizione si svolgerà nella città svizzera di Nottwil dal 12 al 18 ottobre 2026, nell’ambito della seconda divisione.
Il gruppo ha lanciato una campagna per contattare la federazione e fare pressione affinché la partita venga annullata, invitando il pubblico a partecipare attraverso il link alla campagna di posta elettronica pubblicato sulla propria pagina.
### 13. L’attivista australiana Grace Tame denuncia l’uso dell’accusa di «antisemitismo» per coprire lo sterminio
L’attivista australiana Grace Tame ha invitato il pubblico a boicottare tutti i giornali e gli organismi mediatici appartenenti all’impero finanziario e mediatico di Rupert Murdoch, come il quotidiano australiano Daily Telegraph, accusandoli di falsificare deliberatamente i fatti e di coprire i crimini delle forze di occupazione.
Tame ha accusato i governi occidentali di strumentalizzare politicamente e in modo dannoso l’antisemitismo, con l’obiettivo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica e dividere la società australiana, isolando Gaza.
### 14. Il Lussemburgo vieta l’emissione di obbligazioni finanziarie a sostegno dell’occupazione nei mercati europei
Il Lussemburgo ha ufficialmente rifiutato di rinnovare l’autorizzazione al prospetto di emissione delle obbligazioni della diaspora israeliana nei mercati dell’Unione europea, diventando il secondo Paese europeo ad adottare questa misura dopo una decisione analoga dell’Irlanda.
La decisione è arrivata sotto la pressione delle proteste politiche e popolari contro il finanziamento del governo israeliano, accusato di aver commesso il crimine di genocidio nella Striscia di Gaza.
### 15. Imponenti proteste in Svizzera contro la guerra a Gaza
Migliaia di manifestanti sono scesi nelle strade di diverse città svizzere per protestare contro la guerra che continua nella Striscia di Gaza da tre anni.
Nella città di Losanna si sono verificati atti vandalici ai danni di una banca, spingendo la polizia a utilizzare gas lacrimogeni per disperdere circa sessanta manifestanti con il volto coperto.
Sempre a Losanna, circa 2.000 persone si sono radunate sabato pomeriggio in Place de la Riponne. Successivamente, il corteo si è diretto verso la stazione ferroviaria, raggiungendo infine Place de Montbenon.
### 16. Video: un agente di polizia tedesco tira i capelli a un manifestante solidale con la Palestina
Guarda il video: un arresto controverso ripreso dalle telecamere. Nella capitale tedesca, Berlino, un agente di polizia tira i capelli a un manifestante mentre lo arresta durante una manifestazione a sostegno della Palestina.
## Notizie internazionali
### 17. Protesta davanti al Campidoglio di Washington per chiedere il divieto di esportazione di armi a Israele
Centinaia di attivisti hanno manifestato davanti al Campidoglio, nella capitale statunitense Washington, chiedendo la fine immediata dell’offensiva israeliana e l’imposizione di un divieto totale all’invio di armi al governo israeliano.
I partecipanti al corteo, che ha circondato l’edificio, hanno esposto cartelli contro il genocidio che, secondo gli organizzatori, continua nella Striscia di Gaza da tre anni. Hanno inoltre chiesto la rimozione del presidente statunitense Donald Trump, accusato di essere complice di crimini di guerra, e l’interruzione immediata dei finanziamenti al sostegno militare e politico a Israele.
### 18. Attivisti attaccano il senatore statunitense Mark Warner per la sua presunta complicità nello sterminio
Il senatore statunitense Mark Warner è stato duramente criticato da attivisti e difensori dei diritti umani, che lo hanno accusato di ipocrisia politica e complicità nella guerra di sterminio in corso contro la Striscia di Gaza.
Le critiche sono emerse durante la sua partecipazione a una conferenza dedicata all’emancipazione femminile e all’uguaglianza. Gli attivisti hanno contestato il suo discorso sui diritti delle donne, sostenendo che abbia accettato oltre 700.000 dollari in contributi finanziari da organizzazioni e istituzioni della lobby sionista che sostengono le politiche militari e le operazioni in cui l’esercito israeliano uccide madri e donne palestinesi, sepolte sotto le macerie.
### 19. Netanyahu ordina di perseguire legalmente gli autori del film «Naza» per aver rivelato le atrocità dell’esercito israeliano a Gaza
Netanyahu ha accusato i responsabili del film di aver commesso «gravi violazioni della sicurezza» e di aver danneggiato gli interessi politici e militari di Israele. Ha inoltre minacciato di introdurre leggi eccezionali per revocare la cittadinanza e imporre pesanti sanzioni finanziarie a chiunque contribuisca a denunciare le violazioni commesse dai soldati delle forze di occupazione.
Il film, diretto dagli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor e insignito del Premio speciale della giuria alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, si basa su testimonianze riservate e registrate di 24 ufficiali e membri dei servizi segreti e dell’esercito israeliani.
### 20. La Malesia vieta l’ingresso agli israeliani ed esclude i loro atleti dal campionato di scacchi
Ai giocatori israeliani sarà vietato entrare in Malesia e partecipare al Campionato mondiale amatoriale di scacchi, previsto dal 4 al 13 novembre 2026 nella città di Klang, in applicazione della politica malese che non consente ai cittadini israeliani di entrare nel Paese.
Sebbene la Federazione internazionale degli scacchi (FIDE) abbia annunciato l’invito a tutte le federazioni affiliate e ai giocatori aventi diritto di partecipare, la decisione delle autorità malesi impedisce agli israeliani di prendere parte alla competizione.
