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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2581, data: venerdì 9 ottobre 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2581, data: venerdì 9 ottobre 2026

1. Quattro martiri e 28 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore

Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che, nelle ultime 24 ore, sono arrivati negli ospedali della Striscia di Gaza 4 martiri e 28 feriti, a causa della prosecuzione dell’aggressione israeliana.

Nel suo rapporto statistico quotidiano, il Ministero ha dichiarato che il numero complessivo dei martiri dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, ha raggiunto quota 1.471, mentre il numero dei feriti è salito a 5.189.

## 2. Centro Himaia ai ministri degli Esteri del mondo: «Rimuovete le restrizioni dell’occupazione che aggravano la catastrofe a Gaza»

Il Centro Himaia per i diritti umani ha chiesto ai ministri degli Esteri di tutto il mondo di intervenire con urgenza per esercitare pressioni affinché vengano rimossi gli ostacoli all’ingresso degli aiuti umanitari e alla circolazione dei pazienti e delle merci da e verso la Striscia di Gaza. Il Centro ha avvertito che il persistere delle restrizioni israeliane aggrava il collasso dei servizi sanitari e delle condizioni di vita, aumentando i rischi per la popolazione civile.

Nella lettera inviata, il Centro ha affermato che gli abitanti della Striscia affrontano condizioni umanitarie estremamente dure dopo anni di genocidio, a causa delle politiche e delle misure israeliane che limitano l’accesso ai beni essenziali e privano i palestinesi dei loro diritti alla salute, all’istruzione e al lavoro.

## 3. Ufficio stampa dei prigionieri: i detenuti di Gaza nel carcere di «Janut» hanno subito un’aggressione brutale nell’anniversario del 7 ottobre

L’Ufficio stampa dei prigionieri ha confermato, in una dichiarazione alla stampa, che i detenuti provenienti da Gaza nel carcere di «Janut» hanno subito un’aggressione brutale in occasione dell’anniversario del 7 ottobre.

L’aggressione ha compreso l’uso indiscriminato di proiettili di gomma, la diffusione di gas e spray al peperoncino, percosse con bastoni e manganelli e l’introduzione di cani poliziotto nelle loro celle.

L’Ufficio ha spiegato che l’aggressione ha provocato fratture alle mani di diversi prigionieri. Un detenuto ha riportato ustioni dopo essere stato colpito alla mano da una granata. Inoltre, sono stati rotti gli occhiali di un prigioniero con problemi alla vista, che ha anche sviluppato la scabbia e foruncoli.

## 4. Ministero della Salute di Gaza: il blocco imposto dall’occupazione ha causato il deterioramento del sistema sanitario e la morte di centinaia di pazienti

Il Ministero della Salute palestinese nella Striscia di Gaza ha lanciato l’allarme sul grave e senza precedenti deterioramento del sistema sanitario. La situazione, causata dalla prosecuzione della guerra e dalle restrizioni imposte dall’occupazione israeliana all’ingresso delle forniture mediche, ha provocato l’interruzione dei protocolli terapeutici e la morte di centinaia di pazienti.

In una dichiarazione, il Ministero ha riferito che gli ospedali della Striscia stanno affrontando un aggravamento acuto della crisi dei medicinali. Le scorte di farmaci essenziali completamente esaurite rappresentano il 44% del totale delle categorie farmaceutiche di base.

A ciò si aggiunge l’assenza del 54% dei materiali di consumo medico e la totale mancanza di prodotti fondamentali, come le penne per l’insulina, i farmaci chemioterapici, gli immunosoppressori destinati ai pazienti sottoposti a trapianto renale e le soluzioni saline per infusione endovenosa.

## 5. Club dei Prigionieri: l’occupazione arresta e sottopone a interrogatori sul posto 95 cittadini in Cisgiordania

Il Club dei Prigionieri ha dichiarato che le forze di occupazione israeliane hanno condotto una campagna di arresti e interrogatori sul posto che ha coinvolto circa 95 cittadini in diverse località e villaggi della Cisgiordania occupata.

Secondo una dichiarazione del Club, gli arresti e gli interrogatori sul campo si sono concentrati nel villaggio di Aqaba, nel governatorato di Tubas; nel villaggio di Madama, nel governatorato di Nablus; e nella città di Yatta, a sud di Hebron, oltre che in diverse zone di Jenin, Betlemme e al-Bireh.

## 6. #Video: soldati dell’occupazione picchiano un detenuto bendato

#Guarda: lo hanno picchiato dopo avergli bendato gli occhi. L’esercito israeliano aggredisce un giovane palestinese durante il suo arresto nel villaggio di Ni’lin, a ovest di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.

# Notizie europee

## 7. Grandi sit-in nelle stazioni ferroviarie olandesi per denunciare la complicità nel genocidio

Gruppi e movimenti solidali con la Palestina hanno organizzato manifestazioni simultanee e grandi sit-in all’interno delle principali stazioni ferroviarie dei Paesi Bassi, coinvolgendo la capitale Amsterdam e le città di Rotterdam e Utrecht. Le iniziative hanno denunciato la prosecuzione della guerra di genocidio sionista e chiesto il boicottaggio dell’entità occupante.

Centinaia di persone hanno trasformato la stazione centrale di Utrecht in un luogo di sit-in permanente, sventolando la bandiera palestinese. Successivamente, è partita una manifestazione di protesta che ha attraversato il centro della città fino a raggiungere il centro commerciale Hoog Catharijne.

Durante il corteo sono stati esposti striscioni che chiedevano di porre fine alla complicità ufficiale dei Paesi Bassi e di interrompere il sostegno all’esercito di occupazione.

## 8. #Video: la polizia tedesca aggredisce i sostenitori della Palestina

#Guarda: con il pretesto di una «minaccia alla sicurezza pubblica», la polizia tedesca reprime una manifestazione a sostegno della Palestina nella capitale Berlino, aggredendo i manifestanti e arrestandone diversi durante una protesta contro la guerra di genocidio israeliana nella Striscia di Gaza e il sostegno della Germania a Israele.

## 9. Manifestazione popolare a Melbourne, in Australia, per denunciare l’occupazione

Una folla numerosa si è radunata davanti alla Biblioteca di Stato del Victoria, nella città australiana di Naarm/Melbourne, per una solenne commemorazione in onore dei martiri palestinesi uccisi dai proiettili e dai missili della guerra di genocidio sionista.

La coalizione «Liberate la Palestina», organizzatrice dell’evento, ha affermato che questa partecipazione di massa rinnova l’impegno a boicottare il sistema dell’occupazione e a esercitare pressioni per porre fine a 78 anni di campagne di pulizia etnica, proseguite dalla Nakba del 1948.

## 10. Proteste nella capitale Belgrado per chiedere il ritiro del Paese dall’Eurovision, in opposizione alla partecipazione dell’occupazione

Decine di manifestanti e attivisti si sono riuniti nella capitale serba, Belgrado, davanti alla sede dell’emittente radiotelevisiva pubblica RTS, per una protesta dai toni accesi che chiedeva il ritiro immediato della Serbia dall’Eurovision Song Contest a causa della partecipazione dell’entità occupante israeliana.

I manifestanti hanno sventolato la bandiera palestinese e mostrato striscioni che accusavano l’entità occupante di commettere atrocità e genocidio nella Striscia di Gaza.

Hanno inoltre invitato la televisione pubblica a interrompere la trasmissione del concorso, previsto a Vienna dal 12 al 16 maggio prossimo, e hanno esortato la popolazione serba a boicottare la visione dell’evento e a isolare il sistema dell’occupazione sul piano bilaterale e culturale.

## 11. La polizia tedesca reprime una manifestazione a Berlino nell’anniversario del genocidio

Le forze di polizia tedesche hanno represso una manifestazione di massa organizzata da membri della comunità palestinese e sostenitori della causa palestinese nel quartiere di Kreuzberg, nella capitale Berlino, arrestando diversi partecipanti.

Le forze di sicurezza tedesche hanno utilizzato la forza per disperdere il corteo e allontanare i manifestanti, che sventolavano bandiere palestinesi e scandivano slogan per la libertà.

L’episodio si inserisce nel contesto dell’inasprimento delle restrizioni e delle azioni di sorveglianza e repressione da parte delle autorità contro i movimenti di boicottaggio e solidarietà contrari alla guerra di genocidio.

## 12. Attivisti bloccano la strada verso il municipio di Belfast nell’anniversario del genocidio

Attivisti solidali con la Palestina e contrari al genocidio hanno bloccato la strada principale che conduce al municipio di Belfast, nell’Irlanda del Nord, per denunciare la prosecuzione dell’aggressione sionista contro il popolo palestinese.

L’iniziativa si è svolta in concomitanza con il terzo anniversario dell’intensificazione della guerra di genocidio condotta dall’occupazione nella Striscia di Gaza. I manifestanti hanno definito questa guerra il crimine maggiormente documentato e trasmesso in diretta nella storia dell’umanità.

## 13. Il movimento di boicottaggio lancia un appello urgente per impedire la spedizione militare destinata all’occupazione tramite un volo francese

Il movimento per il boicottaggio dell’occupazione ha lanciato un appello urgente per esercitare pressioni sulla compagnia Air France affinché fermi una spedizione militare diretta all’entità occupante, prima che venga scaricata o che l’aereo decolli da Parigi.

Il movimento si è unito ai sindacati e ai gruppi della società civile francese per impedire il transito della spedizione, prevista in partenza alle undici di questa mattina, ora palestinese.

Ha inoltre chiesto al governo francese e alle autorità aeroportuali di rispettare immediatamente gli obblighi previsti dal diritto internazionale e dalla Convenzione per la prevenzione del crimine di genocidio.

## 14. Il Regno Unito rifiuta di chiudere la propria missione a Gerusalemme e conferma le misure contro gli insediamenti

Il Regno Unito ha annunciato che la sede del proprio Consolato generale a Gerusalemme continuerà a operare con il nome di «Missione del Regno Unito a Gerusalemme».

La decisione è stata comunicata dopo colloqui con il governo dell’occupazione. Londra ha ribadito di non riconoscere il diritto di quest’ultimo a chiudere la sede e ha confermato il proprio impegno a mantenere le misure annunciate contro gli insediamenti nei territori palestinesi occupati.

L’annuncio arriva alla scadenza del termine fissato dall’entità occupante per la chiusura del consolato. Si tratta di un’escalation diplomatica in risposta alla dichiarazione di Londra sulla propria intenzione di vietare il commercio di beni provenienti dagli insediamenti e di colpire le entità che ne sostengono l’espansione.

# Notizie internazionali

## 15. Manifestazione studentesca alla Columbia University di New York per denunciare il genocidio a Gaza

Centinaia di studenti e attivisti solidali con la Palestina hanno organizzato grandi manifestazioni e scioperi dalle lezioni all’esterno del campus della Columbia University, a New York, per denunciare la prosecuzione dell’aggressione sionista.

L’iniziativa si inserisce in una serie di cortei di protesta che hanno interessato diverse zone dello Stato di New York per commemorare il terzo anniversario della guerra di genocidio.

Durante le manifestazioni, i partecipanti hanno scandito slogan che ribadivano l’impegno a boicottare l’entità occupante e a contrastarne il finanziamento militare.

## 16. Francesca Albanese: «L’entità della distruzione a Gaza e il peggioramento della situazione in Cisgiordania richiedono molto più delle semplici condanne»

La relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese ha messo in guardia contro il pericolo della manipolazione dei fatti e contro la descrizione dei palestinesi come «sopravvissuti a un genocidio». Ha sottolineato che il crimine sionista di cancellazione e pulizia etnica è ancora in corso e non è terminato.

In occasione del terzo anniversario della guerra di genocidio, Albanese ha spiegato che l’esercito israeliano esercita il controllo militare sul 70% della Striscia di Gaza e mira a radere al suolo la maggior parte possibile del territorio.

Ha inoltre sollevato interrogativi sull’assenza di responsabilità a livello internazionale per le politiche di distruzione, paragonando il crimine alle campagne di sterminio delle popolazioni indigene durante l’epoca coloniale nelle Americhe e in Australia.

## 17. Miss Rachel: «Dobbiamo porre fine al genocidio che continua»

La celebre creatrice statunitense di contenuti per bambini, «Miss Rachel», ha pubblicato una dichiarazione pubblica in cui chiede l’immediata cessazione della guerra di genocidio ancora in corso contro i bambini.

Ha criticato la disparità di trattamento umanitario e politico riservato alla vita e ai diritti dei bambini sulla base della loro etnia, religione o luogo di nascita.

Nel suo intervento, l’influencer americana ha sottolineato la necessità di porre fine al genocidio in corso e di garantire protezione urgente all’infanzia, tradita dal sistema internazionale, dalle politiche coloniali e dagli adulti che esercitano violenza e intimidazione.

Ha inoltre respinto la distinzione tra «i nostri bambini» e «i loro bambini» e la disumanizzazione delle vittime dirette, utilizzata per giustificare i traumi e la morte imposti loro.

## 18. Protesta di rabbia davanti all’ambasciata dell’occupazione ad Atene per denunciare il sostegno statunitense al genocidio

Decine di attivisti e membri della comunità palestinese si sono radunati nella capitale greca, Atene, davanti all’ambasciata dell’entità occupante, per una manifestazione di protesta contro la prosecuzione della guerra di genocidio e dei massacri sionisti nella Striscia di Gaza.

I partecipanti hanno sventolato la bandiera palestinese, chiedendo la libertà per la Palestina e l’immediata cessazione dell’aggressione.

Hanno inoltre scandito slogan incisivi contro le politiche coloniali degli Stati Uniti e dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, la NATO.

## 19. #Video: la Torre di Galata si veste dei colori della bandiera palestinese a Istanbul

#Guarda: la Torre di Galata si illumina con i colori della Palestina. Istanbul illumina uno dei suoi più importanti monumenti storici con la bandiera palestinese, in concomitanza con il terzo anniversario dell’inizio della guerra di genocidio israeliana contro la Striscia di Gaza.

## 20. #Video: un sudario con i nomi di 20.000 bambini martiri di Gaza nella città di Città del Capo

#Guarda: manifestanti nella città di Città del Capo, capitale legislativa del Sudafrica, sollevano un enorme sudario che reca i nomi di circa 20.000 bambini palestinesi uccisi a Gaza durante tre anni di genocidio commesso da Israele nella Striscia.

## 21. Un tribunale israeliano condanna il deputato Ofer Cassif per aver sostenuto i diritti dei palestinesi

Un tribunale di primo grado dell’occupazione a Gerusalemme occupata ha condannato il deputato Ofer Cassif, sostenitore dei diritti palestinesi e membro della coalizione Hadash-Ta’al, con l’accusa di aver aggredito un agente di polizia israeliano quattro anni fa a Masafer Yatta, a sud di Hebron.

Il caso risale a una manifestazione svoltasi nella zona citata. In quell’occasione, la polizia israeliana avrebbe impedito al deputato Cassif di raggiungere in automobile il luogo della protesta.

Secondo l’atto d’accusa, durante un alterco verbale Cassif avrebbe ferito l’agente di polizia. La procura ha respinto le argomentazioni del deputato relative all’immunità parlamentare e alla legittima difesa, sostenendo che non vi fossero motivi per accoglierle, nonostante Cassif avesse dichiarato di essersi difeso da un’aggressione da parte della polizia dell’occupazione.

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