
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2583, Data: domenica 11 ottobre 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2583, Data: domenica 11 ottobre 2026
1. Sette martiri nei continui attacchi israeliani a Gaza, a un anno dalla tregua
Sette palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti e degli spari delle forze di occupazione in diverse zone della Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco, a un anno dalla firma dell’accordo.
## 2. Organizzazione per i diritti umani: la diffusione della scabbia nelle carceri israeliane minaccia i detenuti con una catastrofe sanitaria
L’associazione Waed per i prigionieri e gli ex detenuti ha lanciato l’allarme sull’aumento dei rischi sanitari e umanitari legati alla diffusione della scabbia tra i prigionieri e le prigioniere palestinesi nelle carceri dell’occupazione israeliana, in un contesto caratterizzato da quella che l’associazione definisce una privazione deliberata delle cure mediche e dei trattamenti necessari.
L’associazione ha diffuso dati documentati che rivelano il peggioramento delle condizioni di salute di diverse detenute nel carcere di Damon, a causa dell’infezione cutanea, accompagnata da dolori e sofferenze continue in assenza di cure efficaci.
## 3. Nove cittadini feriti durante un attacco dei coloni e delle forze di occupazione a Deir Abu Mashal
Nove cittadini sono rimasti feriti durante un attacco dei coloni e delle forze di occupazione israeliane contro gli agricoltori del villaggio di Deir Abu Mashal, a nord-ovest di Ramallah.
La Società della Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito che le proprie squadre hanno prestato soccorso a nove feriti: uno colpito da proiettili veri alla coscia, due feriti da proiettili metallici rivestiti di gomma e sei feriti a seguito di aggressioni e percosse.
## 4. La Protezione civile affronta da sola la catastrofe delle macerie, con risorse obsolete e attrezzature vietate
In occasione del primo anniversario dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, entrato in vigore l’11 ottobre 2025, le squadre della Protezione civile hanno lanciato l’allarme sul collasso del sistema umanitario.
Le operazioni quotidiane di salvataggio delle vite umane si sono trasformate in sfide enormi, che richiederebbero risorse superiori persino a quelle di interi Stati dotati di tutte le loro attrezzature. Nel frattempo, l’occupazione impone severe restrizioni all’ingresso di macchinari e mezzi pesanti.
Il maggiore Mahmoud Basal, portavoce della Protezione civile a Gaza, ha confermato che l’organizzazione opera con risorse pressoché inesistenti, mentre si stima che tra le macerie si trovino ancora da 8.000 a 10.000 corpi.
## 5. Meta chiude l’account Instagram del giornalista martire Anas al-Sharif e oscura il suo archivio di reportage da Gaza
La società statunitense Meta ha chiuso l’account Instagram del giornalista palestinese Anas al-Sharif, ucciso durante il conflitto. L’account conteneva un archivio di fotografie e video che documentavano il suo lavoro giornalistico sul campo e le violazioni commesse dall’esercito di occupazione nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dai responsabili della gestione del profilo.
I responsabili dei contenuti del giornalista hanno dichiarato di essere rimasti sorpresi dalla decisione di chiudere l’account, esprimendo dolore per la perdita di una pagina che hanno descritto come una testimonianza documentale del lavoro giornalistico di al-Sharif, in particolare della sua copertura degli eventi nel nord della Striscia di Gaza.
## 6. Video: un anziano palestinese ferito striscia tra le macerie e sotto i bombardamenti
Guarda: mentre cerca di avanzare strisciando tra le macerie, un anziano palestinese ferito viene soccorso dopo un bombardamento israeliano che ha colpito un’abitazione nel quartiere di al-Sabra, nella città di Gaza.
## 7. Video: coloni aggrediscono un palestinese e suo figlio a Ramallah
Guarda: dopo averli circondati e aggrediti con dei bastoni, alcuni coloni attaccano un palestinese e suo figlio mentre si trovano all’interno della loro automobile, a nord di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.
Il padre e il bambino riescono a fuggire, mentre gli aggressori si impossessano del veicolo.
# Notizie europee
## 8. I sindacati francesi bloccano il trasporto di una spedizione di componenti militari destinati a Israele
La mobilitazione dei sindacati e delle associazioni in Francia è riuscita a impedire alla compagnia Air France di trasportare una spedizione di componenti militari destinati alla società israeliana Elbit Systems Land, dopo l’intervento dei lavoratori del settore del carico e dello scarico merci.
La spedizione si trova ancora in Francia. Nel frattempo, il produttore Mignot e la società di spedizioni DSV hanno nuovamente prenotato il trasporto attraverso il volo LY220 della compagnia israeliana El Al, in partenza dall’aeroporto Charles de Gaulle.
Sono state avanzate richieste per ispezionare la spedizione, sospenderne l’esportazione e verificare la validità delle autorizzazioni.
## 9. 1.270 firme spingono il Royal Pharmaceutical Society a interrompere la sponsorizzazione di Teva
La Royal Pharmaceutical Society del Regno Unito ha posto fine alla sponsorizzazione della società israeliana Teva e alla sua partecipazione alla mostra organizzata nell’ambito della conferenza annuale dell’istituzione, prevista a Londra il 6 novembre 2026.
La decisione è arrivata dopo una revisione che ha evidenziato come alcune attività dell’azienda potrebbero non essere in linea con i valori dell’istituzione.
La scelta è stata presa in seguito a una petizione che ha raccolto 1.270 firme e chiedeva di interrompere il rapporto con l’azienda. In precedenza, il 2 ottobre, anche il Royal College of Nursing aveva posto fine alla propria partnership commerciale con Teva.
## 10. Proteste nel Regno Unito e ad Auckland per chiedere che le aziende coinvolte nell’armamento di Israele siano chiamate a rispondere delle proprie responsabilità
Attivisti hanno protestato davanti alla sede della società di armamenti General Dynamics, nell’Inghilterra sud-orientale, chiedendo di interrompere la fornitura di armi a Israele e di imporre sanzioni contro il Paese.
Ad Auckland, centinaia di manifestanti, tra cui rappresentanti sindacali, sono scesi in piazza per chiedere che FedEx sia chiamata a rispondere del trasporto di spedizioni militari verso Israele. Tra queste figurerebbe anche un pezzo di ricambio per gli aerei F-35, che consente loro di trasportare bombe di grandi dimensioni.
## 11. Le divisioni europee bloccano l’imposizione di sanzioni commerciali contro Israele
Le istituzioni dell’Unione europea sono paralizzate da uno stallo politico e da profonde divisioni interne che impediscono l’adozione di misure punitive concrete contro l’occupazione israeliana, nonostante la crescente indignazione popolare in tutto il continente.
Nel frattempo, Regno Unito, Francia e Canada hanno annunciato un embargo commerciale sui prodotti provenienti dagli insediamenti illegali e hanno condannato le operazioni di «pulizia etnica» in Cisgiordania.
Un recente sondaggio del Pew Research Center, condotto in dieci Paesi europei, ha registrato un aumento record delle opinioni negative nei confronti di Israele: il 75% in Italia, il 73% in Germania e il 70% in Polonia.
Questi dati emergono mentre si intensifica la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
## 12. Attivisti bloccano lo stabilimento di General Dynamics nel Regno Unito per protestare contro l’armamento di Israele
Decine di attivisti a sostegno della causa palestinese hanno bloccato gli ingressi dello stabilimento di armamenti della società General Dynamics, nell’Inghilterra sud-orientale, per protestare contro il coinvolgimento diretto dell’azienda nella fornitura di munizioni e attrezzature militari all’esercito di occupazione israeliano, utilizzate nella guerra definita di genocidio.
I manifestanti si sono radunati davanti alla sede dello stabilimento, esponendo cartelli che chiedevano l’immediata sospensione delle esportazioni di armi e l’imposizione di sanzioni internazionali complessive contro Israele.
## 13. Un centro culturale irlandese aderisce alla campagna «Zone libere dall’apartheid»
Il gruppo Mothers Against Genocide («Madri contro il genocidio») ha annunciato l’adesione del centro culturale Glór na Móna, un’istituzione culturale locale irlandese, alla campagna «Zone libere dall’apartheid», sostenuta dal movimento per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BDS).
La campagna mira a rafforzare la solidarietà con la Palestina a livello delle comunità locali e a incoraggiare istituzioni, negozi e gruppi comunitari ad adottare misure concrete contro la complicità con il sistema di apartheid israeliano.
## 14. Il festival di Ginevra cancella la proiezione di un film israeliano candidato agli Oscar
Il festival cinematografico Everybody’s Perfect, dedicato al cinema LGBTQ+ e organizzato a Ginevra, ha cancellato due proiezioni del film Tell Me Everything, diretto dal regista israeliano Moshe Rosenthal, in seguito alle proteste e alle pressioni esercitate da organizzazioni filopalestinesi che chiedevano il boicottaggio del festival, secondo quanto riportato dalla rivista Variety.
Le proiezioni sono state annullate. Gli organizzatori hanno dichiarato che la decisione è stata presa per evitare proteste prima dell’inizio della manifestazione, precisando che la cancellazione non è legata al contenuto del film, ambientato negli anni Ottanta del secolo scorso.
# Notizie internazionali
## 15. Washington impone ampie sanzioni alla Corte penale internazionale in linea con gli interessi di Israele
Gli Stati Uniti hanno imposto ampie sanzioni economiche e giuridiche contro la Corte penale internazionale, impegnandosi a paralizzarne le attività e a smantellarla. La misura viene presentata come una ritorsione volta a proteggere i leader e i soldati israeliani dalle indagini e dai procedimenti giudiziari internazionali.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato il divieto di qualsiasi rapporto con quella che ha definito la «Corte ribelle», affermando che l’amministrazione del presidente Donald Trump agirà per privare l’istituzione delle sue risorse e impedirle di operare, con il pretesto di «difendere la sovranità americana».
## 16. Attivisti interrompono lo spettacolo del comico americano Jerry Seinfeld per protestare contro il suo sostegno al genocidio
A Chicago, membri della rete della comunità palestinese negli Stati Uniti hanno interrotto uno spettacolo comico dell’attore americano Jerry Seinfeld, in programma nello storico Chicago Theatre.
La protesta è stata organizzata contro il suo sostegno diretto alla guerra di genocidio condotta da Israele nella Striscia di Gaza, con l’appoggio degli Stati Uniti.
In un post su Instagram, Seinfeld aveva dichiarato di amare Israele fin da quando, all’età di sedici anni, aveva lavorato in un kibbutz, aggiungendo che «sarà sempre al fianco di Israele e del popolo ebraico».
## 17. Marce ed eventi culturali e accademici in America Latina in solidarietà con la Palestina
Diverse città dell’America Latina si stanno preparando a ospitare una nuova ondata di iniziative di solidarietà con il popolo palestinese. Le attività comprendono marce popolari, raduni pubblici ed eventi culturali e accademici.
Le iniziative fanno parte di una mobilitazione internazionale le cui attività proseguiranno fino all’11 ottobre, con la partecipazione di oltre 200 organizzazioni provenienti da più di 60 Paesi, secondo i dati diffusi dagli organizzatori della campagna.
## 18. Un senatore americano attacca l’ambasciata di Washington per aver nascosto informazioni sulla morte di cittadini statunitensi in Cisgiordania
Il senatore democratico americano Chris Van Hollen ha attaccato l’ambasciata degli Stati Uniti in Israele, accusandola di aver nascosto informazioni relative a cittadini americani uccisi nella Cisgiordania occupata e chiedendo l’apertura di un’indagine.
In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, di proprietà della società americana omonima, Van Hollen ha dichiarato: «L’ambasciata americana in Israele sta nascondendo informazioni riguardanti l’uccisione di cittadini americani».
## 19. Le organizzazioni per i diritti umani del Missouri condannano le indagini del procuratore generale contro gli studenti per la giustizia in Palestina
Dieci organizzazioni per i diritti umani e comunitarie dello Stato americano del Missouri hanno pubblicato una dichiarazione congiunta per condannare le campagne diffamatorie e le indagini giudiziarie ritorsive promosse dalla procuratrice generale dello Stato, Catherine Hanaway, contro la sezione del movimento Students for Justice in Palestine presso l’Università del Missouri.
Le organizzazioni hanno definito le azioni di Hanaway un abuso di potere e un tentativo di intimidazione politica, volto a punire gli studenti per le loro posizioni contrarie al genocidio in corso contro i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania.
## 20. Un manifestante interrompe un evento all’Università dell’Iowa gridando contro il genocidio a Gaza
Un partecipante ha interrotto un evento organizzato dall’associazione Turning Point USA presso l’Università dell’Iowa, durante una discussione su Israele, gridando: «Genocidio a Gaza».
## 21. Attacco sionista contro la giudice insignita del Premio Nobel per aver riconosciuto il genocidio
L’esperta di diritti umani e giudice sudafricana Navi Pillay ha vinto il Premio Nobel per la Pace 2026, in riconoscimento dei suoi sforzi per promuovere la pace e il diritto internazionale, nonché del suo ruolo nel perseguimento dei crimini di guerra, dei crimini contro l’umanità e del genocidio.
Pillay, che ha 85 anni, è stata in passato Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani e ha presieduto la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sul Territorio palestinese occupato.
Nel suo rapporto pubblicato nel 2025, la Commissione ha concluso che «Israele ha commesso un genocidio nella Striscia di Gaza».
