
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2456, Data: domenica 31 maggio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2456, Data: domenica 31 maggio 2026
1. Un morto in un bombardamento israeliano e attacchi contro aree di sfollati a Gaza
Un cittadino è stato ucciso e altre persone sono rimaste ferite in un raid israeliano che ha colpito un posto di polizia a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Le forze israeliane avrebbero inoltre continuato a violare l’accordo di cessate il fuoco, nel quarto giorno della festa di Eid al-Adha.
Fonti locali hanno riferito della morte di **Jamal Abu Aoun**, capo del reparto di anestesia dell’ospedale Yafa, e del ferimento di altre due persone a seguito di un attacco israeliano nei pressi di un posto di polizia a nord della città di Deir al-Balah.
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**2. Le autorità israeliane costringono una famiglia a demolire sette case a Gerusalemme e demoliscono una struttura agricola a Salfit**
Le autorità israeliane hanno costretto una famiglia palestinese di Gerusalemme a demolire autonomamente diverse abitazioni nel quartiere di Qalandia, a nord di Gerusalemme Est occupata.
Secondo fonti locali, la famiglia Awadallah è stata obbligata a demolire sette abitazioni abitate nella parte orientale del villaggio, con la motivazione della costruzione senza permesso.
La famiglia aveva già demolito sei abitazioni, mentre una settima è stata demolita il giorno precedente per evitare gli elevati costi di demolizione e le pesanti multe imposte dalle autorità israeliane in caso di intervento diretto dei loro mezzi.
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**3. Feriti in un attacco di coloni a Madama, presso Nablus**
Diversi cittadini hanno riportato ferite di varia entità in seguito a un attacco di coloni israeliani contro il villaggio di Madama, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata.
Una fonte locale ha riferito che nel villaggio sono scoppiati violenti scontri mentre i giovani residenti cercavano di respingere l’assalto dei coloni contro una casa. I coloni avrebbero sparato munizioni vere e rubato decine di pecore.
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**4. Testimonianze scioccanti di soldati israeliani: “Uccisioni ripetute di civili vicino alla linea gialla” a Gaza**
Testimonianze di soldati dell’esercito israeliano descrivono episodi gravi avvenuti nella Striscia di Gaza durante il periodo del cessate il fuoco, inclusi racconti di uccisioni di civili palestinesi nei pressi della cosiddetta “linea gialla”.
Secondo tali testimonianze, alcuni soldati avrebbero partecipato a operazioni ripetute contro civili. Hanno inoltre raccontato che all’interno delle unità militari si sarebbero svolte celebrazioni dopo il bombardamento di un veicolo che transitava nella zona, causando la morte di tutti gli occupanti. L’atmosfera è stata descritta come “simile a una giungla”.
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**5. Ventinove morti durante Eid al-Adha, tra cui donne e bambini**
Il portavoce della Protezione Civile di Gaza, Mahmoud Basal, ha dichiarato che 29 persone, tra cui numerosi bambini e donne, sono morte nella Striscia durante i giorni della festa di Eid al-Adha a causa dei continui attacchi israeliani.
Basal ha affermato: “In giorni che dovrebbero essere caratterizzati dalla serenità e dalle celebrazioni religiose, il nostro popolo continua a vivere nuove tragedie e perdite. Ventinove persone sono state uccise durante i giorni della festa, tra cui molti bambini e donne, in scene drammatiche che riflettono la gravità della sofferenza umanitaria affrontata dai civili.”
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## *Europa*
**6. Imprenditore britannico: la polizia ha cercato di reclutarmi come informatore contro Palestine Action**
Un imprenditore britannico di Manchester ha denunciato un tentativo da parte della polizia di reclutarlo come informatore contro gli attivisti del movimento filopalestinese *Palestine Action*, in cambio di benefici economici e agevolazioni legali.
Secondo un’inchiesta pubblicata dal quotidiano *The Guardian*, **Shams Sadiq**, proprietario di due caffetterie a Manchester e cinquantenne, ha dichiarato che agenti presumibilmente collegati all’operazione di sicurezza “Wildflower” gli hanno proposto di fornire informazioni sul movimento e sul suo ambiente sociale in cambio di vantaggi finanziari e legali.
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**7. Il Canada ha esportato equipaggiamenti militari verso Israele per circa 11 milioni di dollari nonostante le restrizioni dichiarate**
Un rapporto ufficiale canadese ha rivelato che nel 2025 le esportazioni canadesi di equipaggiamenti militari e tecnologici verso Israele hanno raggiunto circa 14,7 milioni di dollari canadesi (circa 10,7 milioni di dollari statunitensi).
Secondo i dati pubblicati dal sito *Global Affairs Canada*, il governo canadese ha utilizzato 50 licenze di esportazione militare per autorizzare tali vendite. Il rapporto precisa tuttavia che Ottawa non ha approvato, dall’8 gennaio 2024, esportazioni di armi verso Israele destinate a un possibile utilizzo nella Striscia di Gaza.
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**8. La Flottiglia Mondiale della Resistenza presenta una denuncia alla Corte Penale Internazionale contro i leader israeliani**
L’Alleanza della Flottiglia Mondiale della Resistenza ha presentato una denuncia ufficiale alla Corte Penale Internazionale accusando importanti leader politici e militari israeliani di crimini di guerra, crimini contro l’umanità, tortura e atti di genocidio.
L’iniziativa legale è stata avviata in seguito agli attacchi subiti dalle navi impegnate nelle missioni per rompere il blocco di Gaza e nell’ambito degli sforzi per contrastare quella che gli organizzatori definiscono una cultura dell’impunità nei confronti delle violenze contro i palestinesi.
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**9. L’Università di Sydney ritira le sanzioni contro due studenti per un manifesto che invitava al boicottaggio di Israele**
L’Università di Sydney, in Australia, ha annullato i provvedimenti disciplinari contro due membri del gruppo *Students Against War* dopo una vasta mobilitazione di sostegno.
Più di 800 persone, tra cui politici e rappresentanti sindacali, hanno firmato una lettera aperta in loro difesa. La decisione è arrivata dopo manifestazioni all’interno del campus universitario contro le politiche ritenute intimidatorie e limitative della libertà di espressione. L’università ha tuttavia chiesto che nelle future proteste non vengano utilizzate immagini che richiamino macchie di sangue.
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**10. Parigi chiede un’indagine giudiziaria sugli abusi contro gli attivisti della Flottiglia della Resistenza**
Il ministro degli Esteri francese, **Jean-Noël Barrot**, ha annunciato che la Francia ha chiesto alla procura di aprire un’indagine penale sul presunto maltrattamento da parte delle autorità israeliane di cittadini francesi coinvolti nella Flottiglia della Resistenza diretta verso Gaza.
L’iniziativa coincide con la decisione di Parigi di vietare l’ingresso in Francia al ministro israeliano della Sicurezza Nazionale **Itamar Ben-Gvir**, mentre la Francia ha invitato l’Unione Europea a valutare sanzioni collettive nei suoi confronti.
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**11. Arrestati attivisti che tentavano di bloccare una fabbrica della Rheinmetall che rifornisce Israele**
La polizia tedesca ha fermato alcuni attivisti del gruppo **Peacefully Against Genocide** nei pressi di uno stabilimento della società di armamenti **Rheinmetall**, situato nell’area di Berlino-Wedding.
Secondo il gruppo, gli attivisti intendevano bloccare l’accesso alla fabbrica utilizzando un veicolo, nell’ambito di una protesta contro la produzione e la fornitura di armi a Israele e contro la guerra in corso nella Striscia di Gaza.
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## *Internazionale*
**12. Studenti interrompono il discorso dell’ex ambasciatrice statunitense all’ONU accusandola di complicità nel genocidio**
Durante un intervento pubblico, alcuni studenti hanno interrotto il discorso dell’ex ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, **Linda Thomas-Greenfield**, accusandola di complicità nel genocidio.
Gli studenti hanno gridato: *“Ti accusiamo di genocidio e non puoi nasconderti”*, facendo riferimento ai ripetuti veti statunitensi su proposte di risoluzione e modifiche legate alla guerra di Gaza.
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**13. UNICEF: migliaia di bambini a Gaza affrontano malattie e malnutrizione mentre peggiora la situazione umanitaria**
Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (**UNICEF**) ha lanciato un allarme sul peggioramento delle condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza, dove migliaia di bambini sono esposti a malattie, malnutrizione, sovraffollamento e accumulo di rifiuti.
L’organizzazione ha spiegato che i danni alle infrastrutture idriche e fognarie hanno favorito la diffusione di malattie tra la popolazione, in particolare tra i bambini, mentre i bisogni umanitari continuano ad aumentare.
