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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2455, Data: sabato 30 maggio 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2455, Data: sabato 30 maggio 2026

1. 5 morti sotto il fuoco dell’occupazione nella Striscia di Gaza

Continuano le violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Una fonte locale ha riferito che un civile è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in un attacco aereo israeliano. Un altro civile è stato ucciso e diverse persone sono state ferite quando un drone israeliano ha colpito un raduno di cittadini in Piazza Al-Shawa, a est della città di Gaza.

Altri tre civili sono stati uccisi e diversi feriti in un bombardamento israeliano che ha preso di mira un posto di polizia vicino all’area del macello nella città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

**2. Le forze di occupazione chiudono la Moschea Ibrahimi a Hebron e costringono i custodi a lasciare il sito**

Le forze di occupazione israeliane hanno chiuso il Santuario della Moschea Ibrahimi ai cittadini fino a nuovo ordine.

Il direttore ad interim della Moschea Ibrahimi, Hammam Abu Morkhiya, ha dichiarato che le forze di occupazione hanno chiuso il santuario in mattinata fino a nuovo avviso e hanno costretto custodi, addetti religiosi, dipendenti e fedeli a lasciare il luogo. Ha definito il provvedimento una palese violazione della sacralità del sito e un’aggressione provocatoria contro il diritto dei musulmani di accedere ai propri luoghi di culto.

**3. Le forze di occupazione lanciano una vasta campagna di arresti e incursioni in Cisgiordania**

Le forze di occupazione israeliane hanno effettuato ampie incursioni e perquisizioni in diverse aree della Cisgiordania occupata, con arresti, perquisizioni domiciliari e danneggiamenti di proprietà. Nel frattempo, i coloni hanno intensificato gli attacchi contro proprietà palestinesi nel governatorato di Nablus.

Nella città di Qalqilya, nel nord della Cisgiordania, quattro palestinesi sono stati arrestati dopo l’ingresso delle forze di occupazione dalla parte orientale della città.

Nel governatorato di Nablus, le forze di occupazione hanno arrestato Abeer Ahmad Al-Asadi e Mohammad Amin Mahmoud Al-Asadi.

A sud di Jenin, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella città di Ya’bad e hanno perquisito diverse abitazioni.

**4. Le forze di occupazione confiscano giocattoli per bambini ad Al-Khader, a sud di Betlemme**

Le forze di occupazione israeliane hanno confiscato giocattoli di plastica per bambini nella cittadina di Al-Khader, a sud di Betlemme.

Fonti locali hanno riferito che le forze di occupazione sono entrate nella città, si sono schierate nel quartiere Dar Issa, hanno perquisito un negozio appartenente ad Asem Mohammad Ayesh, confiscando pistole giocattolo di plastica, distruggendone diverse altre e sequestrando anche il suo telefono cellulare.

**5. Decine di persone soffocate durante un’incursione delle forze di occupazione a Beit Ummar, vicino a Hebron**

Decine di residenti hanno sofferto di asfissia dopo che le forze di occupazione hanno lanciato gas lacrimogeni e imposto il coprifuoco nella città di Beit Ummar, a nord di Hebron, nella Cisgiordania occupata.

Secondo fonti locali, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella città, imposto il coprifuoco, impedito l’apertura di negozi, farmacie e panifici, vietato ai residenti di svolgere le preghiere e lanciato gas tossici verso le abitazioni, causando casi di soffocamento tra decine di persone.

**6. L’occupazione chiude il Santuario Ibrahimi fino a nuovo ordine**

Le forze di occupazione israeliane hanno chiuso il Santuario Ibrahimi nella città di Hebron, in Cisgiordania occupata, fino a nuovo ordine.

Il direttore ad interim Hammam Abu Morkhiya ha dichiarato che custodi, addetti religiosi, dipendenti e fedeli sono stati costretti a lasciare il sito, definendo l’azione una flagrante violazione della sua sacralità e un attacco provocatorio al diritto dei musulmani di accedere ai propri luoghi di culto.

**7. Il premio “Golden Pen” per la libertà di stampa assegnato ai fotoreporter di Gaza**

L’Associazione Mondiale degli Editori di Notizie ha annunciato l’assegnazione del premio “Golden Pen of Freedom” ai fotografi e ai giornalisti video che operano nella Striscia di Gaza, in riconoscimento del loro impegno nel documentare la guerra nonostante i gravi rischi per la loro vita.

In una dichiarazione, l’associazione ha affermato che i giornalisti di Gaza hanno assistito a “morte, distruzione e sofferenza umana su una scala senza precedenti per oltre due anni e mezzo”, aggiungendo che essi sono “vittime del conflitto tanto quanto cronisti di una guerra che è scoppiata e continua attorno a loro”. Il premio rende inoltre omaggio ai giornalisti feriti o uccisi durante la copertura del conflitto.

**8. Video: coloni entrano nel villaggio di Amouriya vicino a Nablus**

Un gran numero di coloni israeliani è entrato nel villaggio di Amouriya, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata.

**9. Video: giovani palestinesi gridano disperati dopo un bombardamento dell’occupazione**

“Salvateci, mondo!” Giovani palestinesi hanno gridato la loro disperazione dopo che aerei israeliani hanno bombardato un isolato residenziale a nord del campo profughi di Al-Shati, a ovest della città di Gaza.

## Europa

**10. Amin Abu Rashid assolto nei Paesi Bassi: giustizia dopo anni di sofferenza**

L’attivista palestinese Amin Abu Rashid ha dichiarato che la decisione del tribunale di Rotterdam di assolverlo da tutte le accuse legate al sostegno al terrorismo rappresenta una forma di giustizia dopo anni di sofferenza legale e personale.

Ha ringraziato il suo team di difesa composto da cinque avvocati, lodandone la professionalità, e ha espresso gratitudine alla sua famiglia e alle organizzazioni e ai sostenitori nei Paesi Bassi e in Europa.

**11. Artisti chiedono ai principali teatri britannici di interrompere collaborazioni legate all’occupazione**

Un totale di 261 artisti, tra cui le drammaturghe Caryl Churchill, Sabrina Mahfouz e Hannah Khalil, nonché gli attori Alex Lawther e Billy Howle, hanno chiesto a cinque importanti teatri britannici di porre fine alle loro collaborazioni con Bloomberg Philanthropies a causa dei suoi legami con l’occupazione israeliana.

In una lettera aperta, gli artisti e gli operatori culturali hanno sostenuto che tali collaborazioni compromettono concretamente gli impegni etici delle istituzioni coinvolte.

**12. Manifestazione a Parigi contro la guerra a Gaza**

Attraverso una rappresentazione teatrale, manifestanti si sono riuniti in Place Jules Joffrin a Parigi per protestare contro la guerra in corso nella Striscia di Gaza e chiedere sanzioni contro Israele.

**13. Il Primo Ministro spagnolo mette in guardia contro l’uso della fame a Gaza**

Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez ha messo in guardia contro l’uso della fame come arma di guerra, suggerendo che Israele stia cercando di imporre il proprio controllo sulla Striscia di Gaza attraverso l’affamamento della popolazione palestinese. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante un vertice dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) a Roma.

**14. Protesta davanti alla fiera CANSEC in Canada contro l’armamento di Israele**

Gli organizzatori di una campagna sostenuta da circa 70 organizzazioni hanno riferito che i manifestanti hanno cercato di interrompere le attività della CANSEC, la principale esposizione canadese dedicata all’industria militare e agli armamenti, contestando la partecipazione di aziende del settore che promuovono le proprie tecnologie mentre armi e componenti militari prodotti in Canada vengono esportati negli Stati Uniti e successivamente in Israele.

**15. Protesta studentesca in un’università tedesca per interrompere la cooperazione accademica con istituzioni israeliane**

Studenti e attivisti hanno organizzato una manifestazione presso la Libera Università di Berlino, chiedendo all’amministrazione di interrompere la cooperazione accademica, i partenariati di ricerca e gli scambi scientifici con istituzioni israeliane.

La protesta si è svolta davanti all’Istituto di Antropologia all’interno del campus universitario.

**16. Filiale della banca ING presa di mira nei Paesi Bassi per investimenti in aziende che sostengono l’occupazione**

Attivisti filo-palestinesi del gruppo “Pal Action NL” hanno organizzato un’azione di protesta contro una filiale della banca ING nel centro di Utrecht, criticando gli investimenti della banca in aziende collegate all’occupazione israeliana e a presunte violazioni dei diritti dei palestinesi.

Gli organizzatori hanno citato il rapporto “Don’t Buy Into Occupation 2025”, pubblicato da decine di ONG internazionali.

**17. Proteste durante un campionato di arrampicata in Spagna contro la partecipazione israeliana**

Un campionato di arrampicata sportiva tenutosi nella regione di Madrid ha visto proteste nel giorno inaugurale da parte di attivisti filo-palestinesi contrari alla partecipazione di atleti israeliani.

Il gruppo “Climbers for Palestine Spain” ha dichiarato che partecipanti e sostenitori hanno esposto slogan a favore del boicottaggio della partecipazione israeliana alle competizioni sportive, sostenendo che la sua presenza contribuisca a “ripulire l’immagine dell’occupazione” nel contesto della guerra in corso a Gaza.

**18. Proteste contro Reebok per la sponsorizzazione della Federazione calcistica israeliana**

Attivisti e sostenitori della causa palestinese hanno organizzato una protesta contro Reebok, chiedendo all’azienda di interrompere la sponsorizzazione della Federazione calcistica israeliana.

I manifestanti hanno esposto cartelli che invitavano al boicottaggio di Reebok e chiedevano all’azienda di interrompere i rapporti con le istituzioni sportive israeliane, sostenendo che la sponsorizzazione ignori le gravi violazioni dei diritti dei palestinesi e la guerra in corso a Gaza.

**19. Rappresentante dell’Unione Europea: la situazione dei palestinesi a Gerusalemme è grave**

L’ufficio del rappresentante dell’Unione Europea ha dichiarato che la situazione dei palestinesi a Gerusalemme resta grave, indicando in particolare una forte escalation di sfratti forzati e demolizioni nell’area di Silwan.

Secondo una dichiarazione concordata con i capi delle missioni UE a Gerusalemme e Ramallah, oltre 50 famiglie, pari a circa 300 persone, sono state sfollate dalle loro abitazioni negli ultimi diciotto mesi. Quasi 200 case rischiano uno sfratto o una demolizione imminente nei quartieri di Al-Bustan e Batan al-Hawa.

**20. La Francia chiede un’indagine giudiziaria sui presunti abusi contro gli attivisti della “Flottiglia della Resilienza”**

Il Ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha annunciato che la Francia ha chiesto alla magistratura di aprire un’indagine sul trattamento riservato ai cittadini francesi che hanno partecipato alla “Flottiglia Globale della Resilienza” diretta a Gaza per rompere il blocco imposto al territorio.

Barrot ha dichiarato che la richiesta si basa su un rapporto del consolato francese in Turchia contenente testimonianze secondo cui alcuni attivisti francesi sarebbero stati sottoposti ad aggressioni sessuali, freddo estremo, percosse e umiliazioni ripetute, fatti che potrebbero configurare reati penali.

## Internazionale

**21. ONU: verificati 31 casi di violenza sessuale nelle carceri israeliane nel 2025**

Le Nazioni Unite hanno annunciato di aver documentato modelli persistenti e sistematici di stupro e violenza sessuale in diverse zone di conflitto nel mondo, includendo accuse che coinvolgono forze e apparati di sicurezza israeliani.

Presentando a New York il rapporto annuale sulla violenza sessuale legata ai conflitti, Pramila Patten, Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la violenza sessuale nei conflitti, ha affermato che il rapporto copre 21 Paesi colpiti dalla guerra e si concentra sulle vittime i cui “corpi e futuri sono stati distrutti” da tali crimini, comprese donne, ragazze, uomini e bambini.

**22. Protesta davanti all’Hotel Hilton Midtown di New York contro un evento israeliano**

Attivisti filo-palestinesi hanno organizzato una manifestazione davanti all’Hotel Hilton Midtown di New York, che ospitava un evento immobiliare israeliano volto a promuovere la vendita di proprietà situate negli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati.

Il gruppo PAL-Awda NY/NJ ha dichiarato che la protesta era diretta contro il “Grande Evento Immobiliare Israeliano del 2026”, precedentemente organizzato a Brooklyn prima di essere trasferito a Manhattan.

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