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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2457, data: lunedì 1 giugno 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2457, data: lunedì 1 giugno 2026

1. Due martiri e diversi feriti in un bombardamento israeliano a ovest della città di Gaza

Due cittadini sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un attacco dell’esercito israeliano a ovest della città di Gaza. Fonti locali riferiscono che elicotteri militari israeliani hanno colpito un gruppo di persone all’interno del porto di Gaza, causando la morte di due cittadini, tra cui il giovane Mohammed Majdi Abu Warda, e il ferimento di decine di altri, trasferiti all’ospedale Al-Shifa per ricevere cure.

**2. Esperto ambientale: la contaminazione dell’acqua potabile con le acque reflue accelera la “malnutrizione acuta” tra i bambini di Gaza**

Abdel Fattah Aziz, professore di scienze ambientali e marine presso l’Università Islamica di Gaza, ha avvertito delle gravi conseguenze ambientali e sanitarie derivanti dalla distruzione delle infrastrutture nella Striscia di Gaza. Ha spiegato che la distruzione delle reti idriche e fognarie provoca direttamente la contaminazione dell’acqua potabile con le acque reflue, prospettando una grave crisi sanitaria per la popolazione. Secondo il professore, ciò favorisce la diffusione di malattie intestinali, cutanee e respiratorie tra i bambini, soprattutto nelle aree di sfollamento sovraffollate e prive delle minime condizioni di vita salubri.

**3. Le forze israeliane arrestano quattro giovani a est di Gerusalemme**

Le forze israeliane hanno arrestato quattro giovani al posto di blocco militare di Al-Za’im, a est di Gerusalemme occupata. Fonti locali riferiscono che i giovani sono stati fermati durante il passaggio al checkpoint, le loro identità sono state controllate e successivamente sono stati arrestati. Le autorità israeliane sostengono che fossero entrati a Gerusalemme senza i permessi richiesti.

**4. Ufficio Informazione dei Prigionieri: vietata la preghiera dell’Eid e repressione nelle celle del carcere di “Janot”**

L’Ufficio Informazione dei Prigionieri ha dichiarato che l’amministrazione del carcere di Janot ha impedito ai detenuti di svolgere la preghiera dell’Eid al-Adha e ha represso le celle dopo che i prigionieri avevano iniziato a recitare le formule rituali di glorificazione religiosa. L’ufficio ha aggiunto che i detenuti affrontano condizioni di vita estremamente dure, tra cui cibo insufficiente, scarsa igiene e crescenti misure punitive quotidiane. Sono state inoltre imposte ulteriori restrizioni che vietano la preghiera e la lettura del Corano, con minacce di isolamento e sanzioni per chi viola le disposizioni.

**5. La Protezione Civile di Gaza avverte del possibile arresto dei servizi a causa dell’aumento degli incendi e della mancanza di risorse**

La Direzione Generale della Protezione Civile nella Striscia di Gaza ha avvertito del rischio di una completa sospensione delle operazioni umanitarie nei prossimi giorni, a causa dell’aumento degli incendi, del guasto di diversi mezzi antincendio e di soccorso e della carenza di carburante e attrezzature. Secondo l’ente, il numero degli incendi è aumentato notevolmente sia per il mancato rispetto delle misure di sicurezza sia a causa dei continui attacchi israeliani contro abitazioni, tende e veicoli.

**6. Commissione israeliana approva un disegno di legge per limitare la chiamata alla preghiera nelle moschee di Gerusalemme e dei territori interni**

La Commissione ministeriale israeliana per la legislazione della Knesset ha approvato un nuovo disegno di legge volto a limitare la diffusione dell’adhan (chiamata alla preghiera) tramite altoparlanti nelle moschee di Gerusalemme e delle aree palestinesi all’interno di Israele. Secondo il Canale 7 israeliano, la misura viene giustificata come provvedimento contro l’“inquinamento acustico” ed è sostenuta dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir e dal presidente della Commissione per la Sicurezza nazionale della Knesset, Tzvika Fogel.

**7. Un cittadino ucciso dal fuoco israeliano nella cittadina di Al-Ram, a Gerusalemme**

Un cittadino palestinese è morto a seguito delle ferite riportate per colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane nella cittadina di Al-Ram, a nord di Gerusalemme occupata. Il Governatorato di Gerusalemme ha identificato la vittima come Imad Haroun Hamdan Ishtiya, 27 anni, ferito nei pressi del muro di separazione.

**8. Coloni ampliano un avamposto pastorale sulla cima del Monte Ebal**

Coloni israeliani hanno ampliato un avamposto insediativo recentemente costruito sulla cima del Monte Ebal, a nord di Nablus, introducendo decine di case mobili sotto la protezione dell’esercito israeliano. Fonti palestinesi avvertono che il piano mira a trasformare l’avamposto in un insediamento permanente e a controllare una delle posizioni strategiche più importanti che dominano la città. Il Monte Ebal è uno dei due monti che sovrastano Nablus, insieme al Monte Gerizim.

**9. L’ospedale Al-Aqsa avverte di un’imminente catastrofe sanitaria a causa della crisi dei generatori elettrici**

L’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa ha lanciato un allarme sulle gravi conseguenze della crisi causata dal guasto dei generatori elettrici, entrata in una fase estremamente critica dopo l’interruzione del funzionamento del quarto generatore. L’ospedale ha dichiarato che i generatori ancora attivi sono ormai deteriorati a causa di oltre tre anni di utilizzo continuo in condizioni eccezionali e non sono più in grado di soddisfare le necessità quotidiane dei reparti essenziali.

## *Europa*

**10. Manifestanti in Canada bloccano l’ingresso della General Dynamics per protestare contro il sostegno a Israele**

Centinaia di persone hanno manifestato nella città di Valleyfield, nella provincia del Québec, contro l’espansione dello stabilimento militare della General Dynamics, che produce propulsori per proiettili d’artiglieria da 155 mm esportati a Israele tramite gli Stati Uniti. La protesta è partita dalla scuola Elizabeth Monette fino all’ingresso dell’azienda.

**11. Video: manifestazione nella capitale tedesca contro l’offensiva su Gaza**

A Berlino si è svolta una manifestazione contro gli attacchi israeliani nei territori palestinesi e in Libano e contro la prosecuzione delle forniture di armi tedesche a Israele.

**12. Proteste contro la partecipazione israeliana a un torneo sportivo a Saragozza**

Attivisti e movimenti per il boicottaggio hanno invitato a una vasta mobilitazione in occasione della semifinale tra Italia e Israele, denunciando il cosiddetto “sportswashing” e i crimini commessi a Gaza. Le proteste sono proseguite nella città spagnola di Saragozza contro la partecipazione della nazionale israeliana a un torneo ospitato presso il complesso regionale Siglo XXI.

**13. Manifestazioni a Manchester per chiedere il boicottaggio sportivo di Israele**

Migliaia di persone hanno partecipato a proteste a Manchester chiedendo la fine immediata della guerra a Gaza e l’attuazione di un boicottaggio sportivo completo contro Israele. I manifestanti hanno invitato la FIFA e la UEFA a porre fine ai doppi standard e a sospendere Israele dalle competizioni sportive, richiamando precedenti decisioni adottate nei confronti del Sudafrica e della Russia.

**14. Proprietario di un caffè a Manchester: agenti di polizia hanno tentato di reclutarmi per spiare attivisti pro-Palestina**

Shams Sadiq, proprietario di un caffè a Manchester, ha dichiarato di essere stato avvicinato da due agenti di polizia che gli avrebbero chiesto informazioni su attivisti filo-palestinesi e membri del movimento Palestine Action in cambio di benefici economici e facilitazioni legali. L’incontro sarebbe avvenuto presso la stazione di polizia di Ashton-under-Lyne durante la restituzione di dispositivi elettronici precedentemente sequestrati.

## *Internazionale*

**15. Petizione per proteggere Albanese e i giudici della Corte Penale Internazionale dalle sanzioni statunitensi**

La relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese, ha invitato a sostenere una petizione che chiede all’Unione Europea di proteggere difensori dei diritti umani e funzionari della giustizia internazionale colpiti da sanzioni statunitensi. Albanese ha affermato che lei stessa, insieme a giudici della Corte Penale Internazionale e ad attivisti palestinesi per i diritti umani, necessita del sostegno dell’opinione pubblica.

**16. Campagna di pressione contro la scrittrice Najla Said per le sue posizioni a favore della Palestina**

Piattaforme vicine alla lobby sionista hanno lanciato una campagna contro la scrittrice e drammaturga palestinese-americana Najla Said, figlia del celebre intellettuale Edward Said. Le critiche sono seguite alla sua partecipazione al campo di solidarietà studentesca presso Columbia University, dove ha denunciato l’uso dell’accusa di antisemitismo per intimidire le voci critiche.

**17. Proteste all’Università Nazionale di Seul e richieste di chiusura di un centro israeliano**

Studenti, laureati e lavoratori della Seoul National University hanno organizzato una conferenza stampa davanti all’edificio amministrativo dell’università per lanciare una campagna che chiede la chiusura immediata del “Centro israeliano per l’istruzione e la ricerca” presente nel campus.

**18. L’Organizzazione della Cooperazione Islamica afferma che la decisione ONU contro Israele richiede un’azione internazionale**

L’Organisation of Islamic Cooperation ha dichiarato che l’inserimento di Israele nella lista delle Nazioni Unite relativa ai responsabili di violenze sessuali nelle aree di conflitto rappresenta una “vittoria per le vittime palestinesi” e richiede un’azione internazionale per perseguire e chiamare a rispondere i responsabili. L’organizzazione ha espresso sostegno ai contenuti del rapporto annuale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, sulla violenza sessuale nei conflitti armati.

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