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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2458, data: martedì 2 giugno 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2458, data: martedì 2 giugno 2026

1. Due martiri e 40 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore

Il Ministero della Salute ha annunciato l’arrivo di due martiri e 40 feriti negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore a causa dell’aggressione israeliana.

In un comunicato, il ministero ha dichiarato che il numero totale dei martiri dalla tregua del 10 ottobre ha raggiunto quota 932, mentre il numero dei feriti è salito a 2.859. Sono stati inoltre recuperati 781 corpi dalle macerie.

**2. Lo sceicco Ikrima Sabri mette in guardia contro un disegno di legge israeliano per vietare l’adhan**

L’imam della Moschea di Al-Aqsa, lo sceicco Ikrima Sabri, ha avvertito del pericolo rappresentato da un nuovo tentativo israeliano di vietare la chiamata alla preghiera (adhan) a Gerusalemme e nei territori del 1948.

Lo sceicco Sabri, presidente del Consiglio Islamico Supremo di Gerusalemme, ha dichiarato lunedì: «La questione dell’adhan è stata nuovamente sollevata dopo ripetuti tentativi falliti di vietarlo o ridurne il volume».

La Commissione ministeriale israeliana per la legislazione ha approvato un disegno di legge relativo all’adhan presentato dal partito di estrema destra “Potere Ebraico”, guidato dal ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir.

**3. Le forze israeliane arrestano 17 palestinesi in Cisgiordania**

Le forze israeliane hanno condotto una serie di incursioni nella Cisgiordania occupata, arrestando 17 palestinesi, tra cui un adolescente e un detenuto non vedente che necessita di cure speciali.

A Hebron, tre palestinesi sono stati arrestati dopo che le loro abitazioni sono state perquisite dalle forze israeliane. A Ramallah, le truppe israeliane hanno fatto irruzione nei quartieri di Umm al-Sharayet e Al-Baloua nella città di Al-Bireh.

A Nablus, le forze israeliane hanno effettuato un’operazione militare nel villaggio di Burqa, a nord-ovest della città, con perquisizioni e arresti. A Jenin, quattro palestinesi sono stati arrestati nella cittadina di Silat al-Harithiya, a ovest della città.

**4. Le forze israeliane incendiano decine di case e proprietà a est del campo di Jabalia**

Le forze israeliane hanno incendiato decine di abitazioni e proprietà civili nelle aree orientali del campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

Secondo fonti giornalistiche, gli incendi hanno provocato grandi fiamme e dense colonne di fumo che hanno coperto le aree nord-orientali della Striscia.

**5. Coloni incendiano ulivi tra Turmus Ayya e Abu Falah, a nord-est di Ramallah**

Coloni israeliani hanno incendiato numerosi ulivi tra la cittadina di Turmus Ayya e il villaggio di Abu Falah, a nord-est di Ramallah.

Fonti locali hanno riferito che i coloni hanno dato fuoco a terreni agricoli coltivati a ulivi. Gli abitanti li hanno affrontati costringendoli ad allontanarsi, mentre le forze israeliane sono intervenute per proteggerli e hanno impedito alle squadre della Protezione Civile di raggiungere l’area per spegnere l’incendio.

**6. 300 arresti e 27 demolizioni a Gerusalemme durante il mese di maggio**

Il Centro Informativo Wadi Hilweh ha documentato 27 operazioni di demolizione e spianamento a Gerusalemme Est occupata nel corso del mese di maggio.

Le demolizioni hanno colpito abitazioni, attività commerciali, muri e terreni in diversi quartieri e località della città.

Il centro ha sottolineato che quasi la metà delle demolizioni è stata eseguita dagli stessi proprietari nell’ambito della politica della “demolizione forzata autonoma”, imposta dalle autorità municipali israeliane sotto minaccia di pesanti multe e costi aggiuntivi.

**7. Video: le forze israeliane aggrediscono fisicamente un adolescente palestinese**

**Guarda:** la polizia municipale israeliana di Haifa è stata filmata mentre schiaffeggiava e urlava contro un adolescente palestinese sulla spiaggia del Carmelo.

**8. Video: le demolizioni israeliane causano vaste distruzioni in Cisgiordania**

**Guarda:** bulldozer israeliani demoliscono negozi nel mercato ortofrutticolo centrale (“Al-Hisba”) della cittadina di Beita, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata.

### *Europa*

**9. La Francia vieta la partecipazione ufficiale di Israele al più grande salone della difesa**

Il governo francese ha informato Israele della decisione di vietare la partecipazione ufficiale israeliana al salone della difesa **EUROSATORY**, previsto a Parigi entro la fine del mese.

La decisione comprende il divieto per i rappresentanti governativi israeliani di partecipare all’evento, il divieto di allestire un padiglione nazionale israeliano e il divieto per le industrie militari israeliane di esporre armi offensive. Saranno consentiti soltanto sistemi di difesa aerea.

EUROSATORY è uno dei più importanti saloni internazionali dedicati alla difesa e alla sicurezza terrestre e aereo-terrestre e si svolge ogni due anni a Parigi.

**10. Video: madre e figlia arrestate durante una manifestazione a sostegno di Gaza in Germania**

**Guarda:** una ragazza che scandiva slogan per la libertà della Palestina è stata arrestata insieme alla madre durante una manifestazione di solidarietà con Gaza e il Libano.

**11. Campagna israeliana contro un dipendente dell’aeroporto di Stansted nel Regno Unito per aver gridato “Palestina libera”**

La direzione dell’aeroporto di Stansted, a Londra, ha aperto un’indagine dopo che un dipendente ha gridato “Palestina libera” davanti ai passeggeri di un volo israeliano in partenza da Tel Aviv.

Il provvedimento amministrativo è arrivato dopo una campagna promossa da gruppi di pressione filo-israeliani che hanno sostenuto che i passeggeri fossero stati insultati.

**12. La regista australiana Lamont: “I soldati israeliani mi hanno aggredita fisicamente e sessualmente”**

La regista e attivista australiana Juliet Lamont ha dichiarato di aver subito aggressioni fisiche e sessuali da parte di soldati israeliani durante l’intercettazione della Flottiglia della Resistenza (Sumud Flotilla) e l’arresto degli attivisti a bordo.

Lamont ha affermato che i soldati l’hanno presa a calci, provocandole una frattura, le hanno strappato i vestiti e l’hanno sottoposta a violenze fisiche invasive.

**13. Gli studenti della Libera Università di Berlino chiedono il boicottaggio accademico delle università israeliane**

Un gran numero di studenti si è radunato davanti all’Istituto di Antropologia Sociale e Culturale della Libera Università di Berlino per protestare contro la guerra in corso e la complicità accademica con Israele.

I manifestanti hanno chiesto all’università di interrompere immediatamente tutti i rapporti accademici e di ricerca con gli istituti israeliani.

**14. Bloccata un’industria di Elbit Systems nel Regno Unito**

Quattro attivisti dell’organizzazione “Individuals Against Genocide” hanno bloccato gli ingressi di uno stabilimento della società israeliana Elbit Systems a Shenstone, nel Regno Unito, interrompendo completamente la produzione.

Gli attivisti si sono incatenati all’interno di un veicolo che bloccava uno degli ingressi, mentre altri hanno chiuso un secondo accesso impedendo l’entrata a dipendenti e mezzi di trasporto.

**15. Un attivista affronta una ministra canadese sulle vittime di Gaza e del Libano**

Martine Biron, ministra delle Relazioni Internazionali del Québec, ha tentato di chiamare la polizia per impedire a un attivista di interrogarla sulla cooperazione con Israele dopo la morte di 50 persone a Gaza e in Libano nelle precedenti 48 ore.

La ministra è apparsa visibilmente a disagio quando le è stato chiesto se provasse vergogna per il mantenimento delle relazioni diplomatiche ed economiche nonostante le violenze in corso.

**16. La sindaca di Montréal chiede una stretta sulle manifestazioni contro l’occupazione**

La dichiarazione ufficiale è arrivata dopo una manifestazione organizzata dal Movimento Montréal per la Palestina nel centro città, durante la quale sono state esposte effigi simboliche di leader associati alla guerra.

Gli organizzatori hanno precisato che l’iniziativa mirava a criticare l’operato politico di Donald Trump, Benjamin Netanyahu e Itamar Ben-Gvir, sottolineando che tale forma di espressione è tutelata dalla Carta canadese dei diritti e delle libertà.

### *Internazionale*

**17. Una manifestazione a New York costringe Grace Meng ad annullare un evento elettorale**

Grandi proteste nel quartiere del Queens, a New York, hanno costretto la deputata democratica al Congresso Grace Meng ad annullare un evento elettorale.

I manifestanti contestavano il suo sostegno finanziario e politico a Israele e il suo presunto coinvolgimento nella guerra in corso a Gaza.

**18. I laureati di un’università di New York interrompono l’ambasciatrice statunitense all’ONU per i veti su Gaza**

Durante la cerimonia di laurea del City College di New York, gli studenti hanno interrotto il discorso dell’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield.

I laureati protestavano contro il sostegno di Washington a Israele e criticavano l’uso ripetuto del veto statunitense al Consiglio di Sicurezza dell’ONU per bloccare risoluzioni che chiedevano un cessate il fuoco a Gaza.

**19. Preso di mira il fondo d’investimento dell’Università di Cambridge per investimenti legati a Israele**

Attivisti nel Regno Unito hanno organizzato un’azione diretta contro la sede del fondo d’investimento dell’Università di Cambridge, denunciando il finanziamento di aziende produttrici di armi accusate di coinvolgimento nella guerra e nelle politiche discriminatorie nei territori palestinesi occupati.

Il fondo gestisce patrimoni e dotazioni universitarie per un valore di circa 4,4 miliardi di sterline.

L’azione è avvenuta dopo oltre due anni di petizioni, accampamenti di protesta, lettere aperte e referendum studenteschi che chiedevano la fine degli investimenti collegati al conflitto.

**20. Una studentessa dell’Università della California alza la bandiera palestinese e chiede di fermare il finanziamento della morte a Gaza**

**Guarda:** «Smettete di finanziare la morte». Una studentessa ha innalzato la bandiera palestinese durante la cerimonia di laurea dell’Università della California, San Diego, chiedendo all’ateneo di disinvestire dalle aziende accusate di coinvolgimento nella guerra a Gaza.

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