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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2459, data: mercoledì 3 giugno 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2459, data: mercoledì 3 giugno 2026

1. Tre martiri a seguito dell’aggressione dell’occupazione nella Striscia di Gaza

Tre cittadini sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti a causa di bombardamenti e colpi di arma da fuoco delle forze di occupazione israeliane nella Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco.

Le forze di occupazione israeliane continuano a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza attraverso bombardamenti aerei e di artiglieria contro le aree in cui si trovano gli sfollati, oltre a operazioni di demolizione e distruzione all’interno della cosiddetta “linea gialla”, mantenendo al contempo restrizioni sul movimento di merci, aiuti e viaggi.

### 2. Unico sopravvissuto della sua famiglia: l’occupazione arresta un ricercatore di Gaza mentre si recava in Italia per studiare

Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato un ricercatore della Striscia di Gaza, unico sopravvissuto della sua famiglia, mentre lasciava il territorio attraverso il valico di Kerem Shalom diretto in Italia per completare i suoi studi universitari, dopo aver ottenuto un permesso di viaggio a seguito di lunghi mesi di tentativi.

Fonti familiari hanno confermato che le forze di occupazione hanno arrestato il dottor Mahmoud Talal Al-Najjar e lo hanno condotto in una località sconosciuta senza fornire alla famiglia alcuna informazione sul suo destino o sul luogo di detenzione, suscitando serie preoccupazioni per la sua sicurezza.

Le stesse fonti hanno spiegato che l’Università di Tor Vergata in Italia stava aspettando il suo arrivo per consentirgli di completare gli studi e la specializzazione medica, con l’obiettivo di tornare in seguito a servire la popolazione della Striscia.

### 3. Coloni incendiano veicoli a Ramallah e lanciano attacchi a Hebron

Le milizie dei coloni, sostenute dal governo e dall’esercito di occupazione, continuano gli attacchi contro villaggi e città palestinesi in Cisgiordania.

A Ramallah, alcuni coloni hanno incendiato due veicoli e scritto slogan razzisti durante l’irruzione nel villaggio di Umm Safa, a nord-ovest della città.

### 4. Due bambini feriti da un’aggressione dei coloni e vaste ondate di arresti in Cisgiordania

Le forze di occupazione israeliane hanno condotto una vasta campagna di perquisizioni e arresti nelle città e nei villaggi della Cisgiordania occupata, arrestando oltre 30 cittadini, tra cui quattro studentesse universitarie e diversi ex detenuti. Gli arresti si sono concentrati principalmente nei governatorati di Tulkarem e Nablus.

A Tulkarem sono state arrestate 13 persone, tra cui gli ex detenuti Adnan Al-Hasri, Mahmoud Saidi, Ahmad Hamdan, Mohammad Saeed Shalabiya e Raja’i Al-Amouri.

### 5. Le forze di occupazione arrestano quattro studentesse dell’Università di Birzeit

Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato quattro studentesse dell’Università di Birzeit, a nord di Ramallah.

Fonti locali riferiscono che la studentessa Natalie Abu Diya è stata arrestata dopo che le forze israeliane avevano fatto irruzione e perquisito l’abitazione della sua famiglia a Birzeit.

Anche la studentessa Joulan Abu Awad è stata arrestata dopo un’incursione nel dormitorio universitario di Birzeit.

Le stesse fonti hanno aggiunto che la studentessa Layla Khalil è stata arrestata dopo una perquisizione della casa di famiglia a Beitunia, a ovest di Ramallah.

Infine, è stata arrestata anche Sama Safi dopo un’irruzione nell’abitazione della sua famiglia a Ramallah, andando ad aggiungersi alle decine di studenti dell’università detenuti nelle carceri dell’occupazione.

### 6. Gaza sotto la fame: la crisi umanitaria si aggrava con la chiusura dei valichi e l’assenza di aiuti

La popolazione della Striscia di Gaza continua a soffrire a causa delle difficili condizioni umanitarie lasciate dalla guerra. Migliaia di famiglie vivono ancora in tende fatiscenti o tra le rovine delle proprie case distrutte, affrontando quotidianamente enormi difficoltà nel soddisfare i bisogni essenziali.

Con l’ingresso limitato di aiuti e merci a causa delle restrizioni imposte dall’occupazione ai valichi, molti cittadini si trovano a vivere in condizioni estremamente dure, aggravate dall’aumento dei bisogni umanitari, dalla perdita delle fonti di reddito e dall’incremento dei prezzi dei beni di prima necessità.

### 7. Club dei Prigionieri: il numero delle detenute sale a 89 e le loro condizioni peggiorano nelle carceri dell’occupazione

Il Club dei Prigionieri Palestinesi ha riferito che le autorità di occupazione continuano a intensificare le campagne di arresto contro le donne, facendo salire il numero delle detenute a 89 dopo l’arresto di quattro giovani donne all’alba di oggi.

Tra le detenute vi sono tre minorenni, tre donne incinte, 19 detenute amministrative e due prigioniere affette da cancro. La maggior parte è rinchiusa nel carcere di Damon, mentre altre si trovano in centri di interrogatorio e detenzione.

L’organizzazione ha aggiunto che le detenute subiscono condizioni estremamente dure, tra cui fame, negligenza medica, isolamento, aggressioni fisiche, perquisizioni umilianti e grave sovraffollamento, che costringe alcune di loro a dormire per terra.

### 8. L’occupazione emette un ordine militare per confiscare 300 dunum a est di Betlemme

L’Autorità per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti ha annunciato che le autorità di occupazione hanno emesso un nuovo ordine militare per confiscare circa 300 dunum di terre appartenenti ai cittadini nell’area del Monte Herodion (Jabal Al-Fureidis), nelle terre degli Arabi Al-Ta’amra, a est del governatorato di Betlemme.

La misura viene giustificata con motivazioni di “esproprio per fini pubblici” e “sviluppo di un sito archeologico”.

L’autorità ha spiegato che si tratta del terzo ordine di esproprio emesso dall’inizio del 2026, nell’ambito di una politica accelerata volta a imporre il controllo legale e amministrativo sulle terre palestinesi e a destinarle a progetti di colonizzazione attraverso l’uso di ordini militari di espropriazione.

## *Europa*

### 9. Grande manifestazione a Osnabrück contro l’esportazione di armi all’occupazione

Nel centro della città tedesca di Osnabrück si è svolta una grande manifestazione organizzata dal movimento “Olive Palestine” per denunciare la produzione, da parte degli stabilimenti Volkswagen, di componenti e attrezzature tecnologiche utilizzate a sostegno delle operazioni militari dell’esercito israeliano.

I partecipanti hanno sventolato bandiere palestinesi e innalzato cartelli che chiedevano l’immediata cessazione della produzione di qualsiasi equipaggiamento che contribuisca all’armamento dell’occupazione.

### 10. I tifosi dell’Arsenal chiedono la fine della sponsorizzazione di Dell

Durante la parata ufficiale organizzata dal club per celebrare la vittoria del campionato nelle strade di Londra, numerosi tifosi hanno esposto slogan e cori chiedendo l’immediata espulsione dell’azienda sponsor.

Le proteste coincidono con una vasta campagna di solidarietà e raccolta fondi a favore dell’ex responsabile delle attrezzature del club, Mark Bonnick, che ha avviato un’azione legale contro l’Arsenal dopo essere stato licenziato a causa delle sue posizioni sulla questione palestinese.

### 11. Bosch chiude i suoi uffici di ricerca a Tel Aviv e Haifa

Questa decisione rappresenta il primo ritiro tecnologico di una grande azienda tedesca dal sistema di ricerca israeliano.

Bosch ha confermato che la chiusura completa dei due uffici sarà completata entro la fine di giugno, citando il deterioramento dell’ambiente di investimento e della situazione della sicurezza.

Il responsabile della comunicazione aziendale, Matthias Gekusch, ha spiegato che la decisione era stata presa già a dicembre e comunicata ai dipendenti a gennaio, nell’ambito di una riorganizzazione globale delle attività e della concentrazione dello sviluppo dell’intelligenza artificiale in altri centri.

### 12. Proteste a Saragozza contro la partecipazione dell’occupazione a una competizione sportiva

Durante il Campionato Europeo di surf adattato su sedia a rotelle, tenutosi la scorsa settimana a Saragozza, in Spagna, si sono svolte ampie proteste da parte di gruppi solidali e atleti paralimpici contro la partecipazione di una squadra rappresentante Israele.

I manifestanti hanno espresso forte sostegno alla causa palestinese, chiedendo l’isolamento e il boicottaggio delle istituzioni sportive israeliane.

### 13. Manifestazione di solidarietà ad Anversa contro il sostegno all’occupazione

La polizia ha disperso le proteste popolari contro il festival israeliano “Shalom”, accusato dai manifestanti di utilizzare gli slogan della “pace” e del “dialogo interreligioso” come copertura per la propaganda sionista e il sostegno alla guerra e alla pulizia etnica in Palestina, Libano e Siria.

Fonti giornalistiche riferiscono che il Comune di Anversa ha concesso quest’anno al festival un finanziamento di 5.700 euro.

### 14. Restrizioni alla partecipazione israeliana al salone Eurosatory in Francia

Il Ministero della Difesa israeliano ha annunciato che le autorità francesi hanno deciso di vietare il padiglione nazionale israeliano e la partecipazione di rappresentanti governativi israeliani al salone internazionale della difesa e sicurezza Eurosatory di Parigi.

Le restrizioni consentirebbero alle aziende israeliane di esporre esclusivamente sistemi di difesa aerea e missilistica, vietando completamente l’esposizione di armi o equipaggiamenti offensivi.

### 15. Attivisti bloccano uno stabilimento Rheinmetall a Berlino

La polizia tedesca ha arrestato due attivisti del gruppo “Pacificamente contro il genocidio” dopo una protesta presso la sede berlinese della società Rheinmetall.

Uno dei manifestanti ha scritto slogan come “Liberate Gaza” e “Fermate il genocidio” davanti all’edificio, protestando contro la fornitura di armi e attrezzature all’esercito israeliano.

### 16. Una palestra di arrampicata a Bruxelles rinuncia a ospitare un campionato europeo per la partecipazione israeliana

La palestra belga “Le Camp de Base”, a Bruxelles, ha rinunciato a ospitare una tappa del Campionato Europeo Giovanile dell’Unione Europea di arrampicata sportiva, in segno di protesta contro quella che ha definito una politica di “ripulitura dell’immagine attraverso lo sport”.

La decisione è arrivata dopo il rifiuto della squadra israeliana di gareggiare sotto una bandiera neutrale e la sua insistenza nell’esporre la bandiera nazionale.

## *Internazionale*

### 17. Esperti ONU avvertono: il terrorismo dei coloni viene utilizzato per accelerare la pulizia etnica in Palestina

Relatori speciali delle Nazioni Unite hanno messo in guardia contro l’aumento della violenza dei coloni israeliani nei territori palestinesi, affermando che tali attacchi avvengono con il sostegno e l’approvazione delle autorità di occupazione e servono obiettivi di pulizia etnica.

Gli esperti hanno dichiarato che gli attacchi dei coloni sono diventati una forma quotidiana di terrorismo organizzato che genera paura e insicurezza e conduce allo sfollamento forzato delle comunità indigene.

### 18. Jewish Voice sostiene il boicottaggio dell’assemblea annuale dell’Associazione Americana di Sociologia

La decisione è stata presa in risposta alla sospensione del voto su una proposta elaborata dai membri dell’associazione per boicottare le istituzioni accademiche israeliane considerate complici della guerra.

Ben 428 membri avevano firmato la proposta, superando la soglia richiesta del 3%, ma la presidente Sherry Correll e la direttrice esecutiva Heather Washington hanno deciso di bloccare la votazione.

### 19. Slogan contro la “guerra di genocidio” all’Università di Swarthmore in Pennsylvania

Sui muri, sui marciapiedi e sulle recinzioni dell’università sono apparse scritte come “Gaza”, “Intifada degli studenti” e “Genocidio”, oltre alla definizione del consiglio di amministrazione come “consiglio dei macellai”, in protesta contro le politiche dell’ateneo ritenute favorevoli a Israele.

L’Università di Swarthmore è già stata criticata in passato per misure repressive contro il movimento studentesco filo-palestinese.

### 20. Gruppi sionisti perseguono legalmente un negozio di Brooklyn che ha boicottato i prodotti israeliani

Il National Jewish Advocacy Center ha inviato una diffida legale alla direzione del negozio “Park Slope Food Coop” di Brooklyn, sostenendo che la decisione di boicottare i prodotti israeliani sia illegale.

Secondo la lettera, il boicottaggio sarebbe stato adottato attraverso campagne di pressione e disinformazione e avrebbe danneggiato gli interessi dei commercianti israeliani, favorendo l’espansione del movimento di boicottaggio attraverso il gruppo “Park Slope for Palestine”.

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