
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2492, data: martedì 7 luglio 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2492, data: martedì 7 luglio 2026
- 1. Sei morti a Gaza mentre proseguono le violazioni del cessate il fuoco da parte dell’occupazione
Quattro persone sono state uccise e altre sono rimaste ferite in seguito al bombardamento, da parte di aerei israeliani, di un veicolo a Khan Yunis e di un appartamento nel centro di Gaza City. Un’altra persona è deceduta in seguito alle ferite riportate, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco nella Striscia.
Una fonte locale ha riferito che Ziyad Zakariya Muhammad al-Lahham e Ashraf Zuhair Rajab al-Amasi sono stati uccisi e altre persone sono rimaste ferite a causa di un attacco condotto questa mattina da un drone israeliano nei pressi di via Roni, a sud dell’area di al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
2. Centro per i diritti umani: 25 prigionieri palestinesi sono detenuti nelle carceri israeliane da oltre un quarto di secolo
Il Centro Palestinese per gli Studi sui Prigionieri ha dichiarato che 25 detenuti palestinesi si trovano nelle carceri israeliane da oltre 25 anni consecutivi, mentre crescono gli appelli delle organizzazioni per i diritti umani e della popolazione affinché vengano rilasciati immediatamente dopo aver trascorso la maggior parte della loro vita dietro le sbarre.
Il centro ha precisato che tra loro vi sono otto detenuti arrestati prima della firma degli Accordi di Oslo, noti nel movimento dei prigionieri come “i prigionieri veterani”. Il meno anziano ha trascorso 34 anni in carcere, mentre alcuni hanno superato i 40 anni di detenzione.
3. La Protezione Civile recupera i resti di otto vittime nel quartiere di al-Sabra, a Gaza
Le squadre della Protezione Civile di Gaza City hanno recuperato i resti di otto persone da sotto le macerie di una casa distrutta durante la guerra nel quartiere di al-Sabra, a sud della città.
La Protezione Civile ha dichiarato di aver completato il recupero di otto corpi e resti appartenenti a persone disperse sotto le macerie di una casa della famiglia al-Safadi.
4. Nuovi avamposti pastorali divorano i pascoli di Gerusalemme: 23 insediamenti per svuotare gli accampamenti beduini
Coloni israeliani hanno istituito un nuovo avamposto pastorale vicino all’accampamento beduino di Ma’azi Jaba, a nord di Gerusalemme Est occupata, in un’ulteriore fase della rapida espansione degli avamposti pastorali che si estendono sui terreni palestinesi.
Secondo il testo, questi avamposti costituiscono uno strumento centrale della politica israeliana per modificare la geografia del territorio: i coloni si stabiliscono su colline, alture e pascoli naturali, imponendo gradualmente una nuova realtà attraverso il pascolo delle greggi, l’appropriazione delle fonti d’acqua e il successivo collegamento alla rete degli insediamenti e delle infrastrutture permanenti.
5. Centro per i diritti umani: Israele ha trasformato l’intera Striscia di Gaza in una zona di uccisione aperta
Il Centro di Gaza per i Diritti Umani ha dichiarato che il controllo da parte delle forze israeliane di circa il 70% della Striscia di Gaza, insieme all’uccisione quotidiana di civili in diverse aree, dimostra che Israele non si limita più a imporre sfollamenti forzati e a ridurre lo spazio disponibile per la vita, ma ha trasformato ciò che resta della Striscia in una vasta area di uccisione aperta, dove vengono colpiti civili nei quartieri residenziali, nei centri di accoglienza, nelle zone di sfollamento e nei pressi della cosiddetta “linea gialla”.
6. Un morto e due feriti per colpi d’arma da fuoco israeliani nel campo profughi di Qalandia, a nord di Gerusalemme
Un adolescente è stato ucciso e altri due minori sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti dall’esercito israeliano nel campo profughi di Qalandia.
Il Ministero della Salute ha identificato la vittima come Walid Nidal Walid Abu Sanina, di 16 anni. I due bambini feriti hanno riportato lesioni agli arti inferiori.
7. Centro Palestinese per i Dispersi: 1.500 persone risultano disperse o di destino sconosciuto dopo mille giorni di guerra
Nida Nabil, direttrice del Centro Palestinese per i Dispersi e gli Scomparsi Forzatamente, ha dichiarato che, secondo le statistiche del centro, dopo mille giorni di guerra a Gaza vi sono 1.500 persone disperse o scomparse, sepolte sotto le macerie oppure di cui non si conosce il destino.
Ha aggiunto che tra i principali ostacoli al lavoro del centro vi sono il rifiuto delle autorità israeliane di collaborare sul dossier, la mancata pubblicazione dell’elenco completo dei detenuti, la mancata restituzione dei corpi delle persone uccise nelle aree sotto controllo israeliano o vicino alla “linea gialla”, nonché la restituzione di salme prive di identificazione e il trattenimento di altri corpi provenienti dalla Striscia.
8. Euro-Med Monitor: Israele trasforma Gaza in un “enclave di genocidio” preparando lo sfollamento sotto la copertura della “partenza volontaria”
L’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani ha affermato che Israele continua a imporre una situazione umanitaria catastrofica nella Striscia di Gaza riducendo lo spazio disponibile alla popolazione e imponendo un isolamento interno forzato.
Secondo l’organizzazione, oltre 2,1 milioni di palestinesi sono confinati in un’area di appena 128 chilometri quadrati. Con il controllo israeliano del 65% della Striscia, e un possibile aumento al 70%, lo spazio disponibile si ridurrebbe a 109 chilometri quadrati, aggravando una situazione già definita “catastrofica”.
9. Coloni lanciano pietre contro i veicoli dei cittadini a est di Ramallah
Coloni israeliani hanno attaccato con pietre i veicoli lungo la strada tra le cittadine di Silwad e Yabrud, a est di Ramallah, mettendo in pericolo gli automobilisti.
Fonti locali riferiscono che gruppi di coloni si sono radunati sotto il ponte di Yabrud e hanno preso di mira le auto in transito, provocando paura tra i cittadini.
10. Video: aggressione scioccante contro giovani all’interno della loro auto a Gerusalemme
Secondo il testo, un filmato registrato da una telecamera di sorveglianza mostrerebbe un soldato israeliano mentre lancia una granata all’interno di un’auto con a bordo giovani palestinesi e tenta poi di impedirne l’uscita prima dell’esplosione, nel campo profughi di Qalandia, a nord di Gerusalemme.
Notizie europee
11. Giornalisti spagnoli manifestano contro gli attacchi ai reporter a Gaza
Decine di giornalisti spagnoli si sono riuniti nei pressi dell’arena di Pamplona per protestare contro l’uccisione di colleghi palestinesi durante gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza.
La manifestazione si è svolta davanti al monumento dedicato a Ernest Hemingway, dove sono state esposte fotografie dei giornalisti palestinesi uccisi e tessere stampa simboliche macchiate di sangue.
12. Manifestazioni internazionali contro la guerra a Gaza e per la liberazione di Hossam Abu Safiya
A Stoccolma migliaia di manifestanti si sono riuniti nella piazza Odenplan chiedendo la liberazione immediata del personale sanitario detenuto.
A Berlino una grande marcia è partita dal quartiere di Kreuzberg verso il centro città con fotografie delle vittime del settore sanitario e richieste di liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan, il dottor Hossam Abu Safiya.
13. Richieste al Norwich City di vietare l’ingaggio di calciatori israeliani
Jessica Bay, membro del comitato dei tifosi del Norwich City e ambasciatrice della campagna contro la discriminazione “Her Game Too”, ha chiesto alla dirigenza del club di vietare l’acquisto di giocatori israeliani.
La richiesta segue indiscrezioni che collegano il club all’eventuale ingaggio dell’ala israeliana Liel Abada, attualmente in forza al Charlotte FC.
14. Il movimento per il boicottaggio chiede l’isolamento dell'”Alleanza per la Pace in Medio Oriente”
Il Comitato Nazionale Palestinese per il Boicottaggio di Israele ha invitato partiti, organizzazioni popolari e istituzioni a boicottare e isolare le attività dell'”Alliance for Middle East Peace”, sostenendo che tale struttura favorisca la normalizzazione con Israele.
15. Il gruppo rap norvegese Karpe espone la bandiera palestinese
Il duo del celebre gruppo rap norvegese Karpe ha esposto pubblicamente la bandiera palestinese durante una recente esibizione per esprimere il proprio sostegno ai diritti dei palestinesi e la propria opposizione alla guerra.
16. Campagna irlandese chiede all’Unione Europea di intervenire per Hossam Abu Safiya
La piattaforma “Friends for Palestine in Ireland” ha invitato il Primo Ministro irlandese, il Vice Primo Ministro e il governo a fare pressione sulle istituzioni europee affinché chiedano il rilascio immediato del medico Hossam Abu Safiya.
L’iniziativa è seguita alla diffusione di una sua lettera nella quale denunciava il rischio di un “lento assassinio” durante la detenzione.
17. Attivista Aisha Fadel sotto processo nel Regno Unito
L’attivista Aisha Fadel è comparsa davanti alla Corte penale di Old Bailey nella prima udienza del procedimento a suo carico per le sue posizioni pubbliche contro la guerra a Gaza.
Secondo il testo, durante l’udienza l’accusa avrebbe definito gli eventi a Gaza come un “conflitto israelo-palestinese”, ignorando i rapporti delle Nazioni Unite citati dalla difesa.
Notizie internazionali
18. Rapporto ONU: gli attacchi contro i bambini a Gaza sarebbero stati intenzionali
Una commissione indipendente delle Nazioni Unite ha concluso, in un rapporto recente, che gli attacchi dell’esercito israeliano contro i bambini durante la guerra a Gaza sarebbero stati intenzionali e rappresenterebbero un elemento centrale dell’intento genocidario.
Il rapporto invita gli Stati a rispettare i propri obblighi internazionali e ad applicare i mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale contro alti dirigenti israeliani.
19. Membro del Congresso USA nega l’identità palestinese
Il deputato statunitense Randy Fine ha affermato, durante un’intervista con il creatore di contenuti Elliot Biewick, che il termine “palestinese” sarebbe stato inventato alcuni decenni fa come strumento sovietico contro gli Stati Uniti.
Ha inoltre sostenuto che gli abitanti della Striscia di Gaza non sarebbero originari del territorio ma arabi immigrati dall’Arabia Saudita.
20. Attivisti contestano un candidato statunitense favorevole alla guerra a Gaza a San Francisco
Attivisti filo-palestinesi hanno contestato il senatore della California Scott Wiener durante una manifestazione annuale tenutasi a San Francisco.
I manifestanti lo hanno circondato in un parco pubblico accusandolo di sostenere Israele e la guerra a Gaza, costringendolo a lasciare l’evento sotto stretta protezione.
21. Attivista statunitense: “Solo un mostro uccide i bambini”
La poetessa e attivista americana Amanda Gorman ha condannato l’uccisione di bambini palestinesi, definendo gli autori di tali atti “mostri”, dopo la pubblicazione del rapporto della commissione ONU.
Le sue dichiarazioni coincidono con un appello lanciato dal Movimento Globale della Resilienza in Norvegia a sostegno della popolazione palestinese.
22. Video: una donna interpreta la Statua della Libertà incatenata a Washington
Durante una protesta contro la politica statunitense nei confronti di Israele e il sostegno alla guerra a Gaza, una donna ha impersonato la Statua della Libertà incatenata mentre veniva trascinata da un pupazzo raffigurante Benjamin Netanyahu.
23. Euro-Med Monitor: Gaza trasformata in un’enclave di genocidio in preparazione allo sfollamento forzato
L’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani ha dichiarato che Israele starebbe trasformando la Striscia di Gaza in un'”enclave di genocidio”, imponendo un isolamento sistematico finalizzato, secondo l’organizzazione, a preparare le condizioni per uno sfollamento forzato della popolazione sotto l’etichetta di “partenza volontaria”.
L’organizzazione afferma che l’esercito israeliano controlla direttamente circa il 65% della superficie della Striscia e considera tale situazione un’annessione de facto ottenuta con la forza.
