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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2493, Data: mercoledì 8 luglio 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2493, Data: mercoledì 8 luglio 2026

1. Sei martiri e diversi feriti in un attacco dell’occupazione contro un veicolo civile nel quartiere di Al-Sabra

Le violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza continuano attraverso bombardamenti, demolizioni e spari. L’aviazione israeliana ha effettuato raid in diverse aree della Striscia.

Negli ultimi sviluppi, fonti locali hanno riferito che due persone, tra cui un bambino, sono state uccise e altre sono rimaste ferite in seguito a un attacco condotto da un drone israeliano contro un veicolo civile nei pressi dell’edificio del Governatorato, nel quartiere di Al-Sabra, a sud di Gaza City.

Successivamente è stata annunciata la morte del cittadino Alaa Sabri Brika, di 45 anni, colpito dal fuoco dell’esercito israeliano nei pressi dell’area di Fash Farsh, ad Al-Mawasi, nella zona di Khan Younis.

Il numero delle vittime dall’inizio della giornata sale così a sei, dopo la morte di altre tre persone nei raid israeliani su Gaza City e Khan Younis.

2. Otto feriti dopo un violento attacco di coloni a Masafer Yatta
Dopo l’aggressione dei coloni israeliani, i soccorritori hanno prestato assistenza a otto palestinesi rimasti feriti in seguito al pestaggio avvenuto durante un attacco contro l’abitazione del cittadino Ibrahim Al-Jabour, nella zona di Huwara, a Masafer Yatta, a sud di Hebron.

3. Centro per la difesa dei prigionieri: il medico Marwan Al-Hams affronta un grave rischio sanitario nelle carceri israeliane
Il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha dichiarato che il medico detenuto Marwan Al-Hams versa in condizioni di salute sempre più gravi nelle carceri israeliane, dove gli vengono negati i farmaci per il cuore, è sottoposto a malnutrizione, isolamento e privato dei contatti con la famiglia.

Il Centro ha invitato Medici Senza Frontiere, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Comitato Internazionale della Croce Rossa e le organizzazioni internazionali per i diritti umani a intervenire con urgenza per verificare le sue condizioni, garantirgli cure adeguate e lavorare per la sua liberazione.

4. 540 violazioni israeliane a Gerusalemme e oltre 8.900 coloni entrati nella Moschea di Al-Aqsa
Le forze israeliane e i coloni estremisti hanno intensificato le violazioni nella Gerusalemme occupata durante il mese di giugno, commettendo 540 violazioni contro i palestinesi, le loro proprietà e i luoghi santi.

Il Centro d’Informazione Palestinese “Mu’ta” ha documentato 540 violazioni nel corso di giugno 2026.

Il rapporto registra inoltre l’ingresso di oltre 8.900 coloni nel complesso della Moschea di Al-Aqsa, 20 episodi di profanazione del luogo sacro e due ordini di espulsione nei confronti di cittadini palestinesi e fedeli.

5. L’esercito israeliano demolisce due abitazioni nel villaggio di Shuqba, a ovest di Ramallah
Le forze israeliane hanno iniziato la demolizione di due abitazioni in costruzione nel villaggio di Shuqba, a ovest di Ramallah, sostenendo che fossero prive di permessi edilizi.

Secondo fonti locali, i bulldozer militari sono entrati nella zona di Al-Attari e hanno avviato le demolizioni.

L’area è tra le più colpite negli ultimi mesi, con oltre quindici strutture demolite, tra abitazioni abitate, edifici in costruzione e muri di contenimento.

6. Diversi feriti in un violento attacco dei coloni in Cisgiordania
Diversi cittadini palestinesi hanno riportato contusioni e ferite a seguito di un violento attacco compiuto da coloni israeliani nell’area di Huwara, a est di Yatta, nel sud di Hebron.

Contemporaneamente, le forze israeliane hanno proseguito la politica di arresti sistematici, fermando anche un anziano palestinese durante l’operazione.

Fonti locali riferiscono che gruppi di coloni, protetti e sostenuti dall’esercito israeliano, hanno attaccato brutalmente diverse abitazioni di civili palestinesi disarmati.

7. Rapporto israeliano: il 2025 ha registrato un’escalation senza precedenti degli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme
Il movimento israeliano Peace Now ha dichiarato che il 2025 ha visto un’escalation senza precedenti dei progetti di colonizzazione nei territori palestinesi occupati.

Nel rapporto intitolato Un anno di terrorismo, sfollamento e annessione – Bilancio del 2025 negli insediamenti, si evidenzia la costruzione di nuovi insediamenti e avamposti, l’espansione edilizia, l’aumento degli attacchi dei coloni, la demolizione di proprietà palestinesi e lo sfollamento delle comunità locali, nell’ambito di quella che viene definita una politica accelerata di annessione della Cisgiordania e di Gerusalemme.

Europa
8. Esperti ONU chiedono l’immediata liberazione del medico Hussam Abu Safiya
Esperti delle Nazioni Unite hanno chiesto a Israele di liberare immediatamente il medico palestinese Hussam Abu Safiya e tutti gli operatori sanitari detenuti arbitrariamente.

In una dichiarazione hanno affermato che la sua detenzione senza accuse né processo riflette il sistematico attacco contro il personale sanitario palestinese e la continua distruzione del sistema sanitario di Gaza.

9. Germania: gli insediamenti in Cisgiordania minacciano la pace e gli aiuti devono entrare a Gaza
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha affermato che è urgente aumentare gli aiuti umanitari destinati a Gaza.

Durante la sua visita a Gerusalemme occupata ha inoltre avvertito che l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania rappresenta una minaccia per la pace.

10. Un agente di polizia tenta di impedire a una donna di usare il suo ombrello con motivi palestinesi a Berlino
Guarda: un agente di polizia tedesco affronta una donna con il velo per il suo ombrello ispirato alla kefiah palestinese durante una manifestazione di sostegno alla Palestina a Berlino.

11. La polizia britannica arresta 14 attivisti durante una manifestazione pro-Palestina a Londra
La Metropolitan Police di Londra ha arrestato 14 attivisti di Palestine Action e di gruppi alleati durante una grande manifestazione organizzata per denunciare il primo anniversario del divieto imposto al movimento e della sua classificazione come organizzazione terroristica.

Secondo gli organizzatori hanno partecipato circa 800.000 persone, chiedendo l’immediata cessazione della guerra a Gaza e ribadendo il sostegno al boicottaggio.

12. Dalle Nazioni Unite a Milano cresce la solidarietà per salvare Hussam Abu Safiya
Il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha chiesto l’immediata liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan, mentre organizzazioni per i diritti umani e associazioni mediche, tra cui Amnesty International e Medici per i Diritti Umani, hanno avvertito che la sua vita è in serio pericolo dopo il peggioramento delle sue condizioni nel carcere di Nitzan.

In Italia, attivisti hanno manifestato a Milano chiedendo cure mediche indipendenti e il suo rilascio.

13. Migliaia di manifestanti fanno sentire la voce della Palestina durante il Festival di San Fermín in Spagna
Migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Pamplona durante il Festival di San Fermín, uno dei principali eventi culturali della Spagna, in solidarietà con la Palestina.

I partecipanti hanno esposto uno striscione con la scritta “Distruggete Israele” e lanciato palloni a forma di anguria come simbolo di protesta contro quanto definiscono il genocidio in corso a Gaza.

Internazionale
14. Sondaggio negli Stati Uniti: calo senza precedenti del sostegno a Israele e aumento delle critiche alla guerra di Gaza
Un nuovo sondaggio americano evidenzia un significativo calo del sostegno popolare a Israele negli Stati Uniti, accompagnato da un aumento delle critiche sulla conduzione della guerra a Gaza e da crescenti divisioni tra Democratici e Repubblicani sulla politica americana verso il conflitto.

Secondo Associated Press, il sondaggio AP-NORC mostra che la guerra a Gaza, in corso da quasi tre anni, ha modificato profondamente l’opinione pubblica americana nei confronti di Israele.

15. Candidata democratica del Wisconsin propone l’abrogazione delle leggi contro il boicottaggio di Israele
La candidata democratica Francesca Hong ha annunciato di aver elaborato una proposta di legge denominata “Right to Boycott”, volta ad abolire completamente le norme dello Stato del Wisconsin contro il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni).

Hong, sostenuta dai Democratic Socialists of America e candidata alla successione del governatore Tony Evers, ha affermato che sostenere il movimento a favore della Palestina è essenziale per la tutela dei diritti umani e che la liberazione dei palestinesi è strettamente legata alla liberazione di tutti i popoli.

16. Una giuria di San Francisco non riesce a condannare gli attivisti che manifestarono in solidarietà con Gaza
Una giuria di San Francisco non ha raggiunto un verdetto unanime sull’accusa di cospirazione criminale contro sette attivisti che nell’aprile 2024 bloccarono il Golden Gate Bridge in solidarietà con Gaza, facendo cadere l’accusa più grave, che prevedeva fino a quindici anni di carcere.

Il tribunale li ha comunque riconosciuti colpevoli di diversi reati minori, tra cui intralcio alla circolazione e sequestro di persona. La difesa ha definito il verdetto una vittoria.

17. La giornalista americana Hala Gorani avverte: la vita di Hussam Abu Safiya è in grave pericolo
L’ex corrispondente e analista internazionale di CNN e NBC, Hala Gorani, ha lanciato l’allarme sul grave peggioramento delle condizioni di salute del pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan, Hussam Abu Safiya, detenuto nelle carceri israeliane.

Citando il suo avvocato, Gorani ha affermato che la sua vita è ora in serio pericolo a causa delle condizioni di detenzione e dei maltrattamenti subiti dopo il suo arresto, avvenuto senza accuse nel dicembre 2024.

18. Video: il commissario tecnico della nazionale egiziana dichiara: “Chi non prova empatia per i palestinesi ha perso la propria umanità”
Guarda: “Chi non prova empatia per i palestinesi ha perso la propria umanità.”

Il commissario tecnico della nazionale egiziana, Hossam Hassan, ha ribadito il proprio sostegno al popolo palestinese e ha rinnovato il suo appello a difendere il diritto dei palestinesi alla vita, nonostante le critiche e quella che ha definito una campagna di incitamento israeliana.

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