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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2452, data: martedì 26 maggio 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2452, data: martedì 26 maggio 2026

1. Quattro martiri, tra cui una donna e una bambina, mentre continuano le violazioni israeliane del cessate il fuoco a Gaza

Quattro cittadini palestinesi, tra cui una donna e una bambina, sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti dal fuoco delle forze di occupazione israeliane nella Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco.

Una fonte medica ha riferito che una donna e una bambina sono morte e che 17 persone, per lo più bambini, sono rimaste ferite in un bilancio preliminare a seguito del bombardamento di una tenda per sfollati in via 5, nella zona di Mawasi a Khan Younis.

### 2. L’ufficio stampa governativo avverte: peggiora la catastrofe umanitaria a Gaza prima dell’Eid al-Adha

L’ufficio stampa governativo ha avvertito di un’escalation senza precedenti della crisi umanitaria nella Striscia di Gaza con l’avvicinarsi dell’Eid al-Adha, a causa del continuo assedio israeliano e del blocco all’ingresso di animali da sacrificio e aiuti essenziali, aggravando le sofferenze di oltre 2,4 milioni di cittadini che vivono in condizioni estremamente dure.

L’ufficio ha confermato che il settore affronta una grave e crescente carenza di beni alimentari essenziali, insieme al collasso del sistema di sicurezza alimentare, a causa delle restrizioni sull’ingresso delle merci e dell’interruzione del flusso di forniture umanitarie e commerciali.

### 3. Demolizione e chiusura minacciano un edificio che ospita 15 membri della famiglia Burqan a Silwan

Tra demolizione e chiusura, la famiglia Burqan nel quartiere Bir Ayyub della cittadina di Silwan, nella Gerusalemme occupata, attende il destino del proprio edificio residenziale a più piani, che ospita 15 membri della famiglia, tra cui donne e bambini.

Sotto la minaccia delle forze di occupazione di demolire e sigillare l’edificio, la famiglia composta da tre nuclei familiari è stata costretta a svuotare la propria casa dopo numerosi ordini emessi dalle autorità israeliane con il pretesto di “limitare il disagio ai coloni”.

### 4. L’occupazione riattiva gli ordini di confisca degli immobili di Bab al-Silsila prendendo di mira il cuore di Gerusalemme

Nel contesto della continua escalation israeliana nella Gerusalemme occupata, che comprende l’intensificazione delle incursioni nella moschea di Al-Aqsa e l’espansione del controllo coloniale nella Città Vecchia, il governo israeliano ha riaperto i dossier relativi agli ordini di esproprio risalenti a decenni fa nel quartiere di Bab al-Silsila, in una mossa che preannuncia una nuova ondata di sfollamenti forzati e confische di storici immobili palestinesi adiacenti alla moschea di Al-Aqsa.

La nuova iniziativa israeliana arriva mentre cresce l’influenza delle correnti di destra e dei movimenti coloniali nel governo israeliano, impegnati a imporre rapidamente misure di “ebraicizzazione” di Gerusalemme, soprattutto nelle aree attorno ad Al-Aqsa, considerate il centro del conflitto sull’identità e la sovranità della città.

### 5. L’occupazione demolisce un autolavaggio e un’officina a est di Qalqilya

Le forze di occupazione israeliane hanno demolito un autolavaggio e un’officina per la riparazione e verniciatura di automobili a est di Qalqilya.

Fonti locali hanno riferito che le forze israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Nabi Ilyas, a est di Qalqilya, demolendo le strutture appartenenti al giovane Nasr Zahran con il pretesto della costruzione senza licenza.

### 6. Club dei prigionieri: 3 detenuti su 8 nelle carceri israeliane soffrono di scabbia

Il Club dei Prigionieri Palestinesi ha rivelato una diffusione “grave e accelerata” della scabbia tra i detenuti palestinesi in diverse carceri israeliane, indicando che 3 detenuti su 8 risultano infetti nelle celle sovraffollate, in condizioni sanitarie e umanitarie definite “catastrofiche”.

In un comunicato, il Club ha spiegato che le carceri israeliane “si sono trasformate in ambienti contaminati dove malattie ed epidemie vengono usate come strumento sistematico di tortura contro i prigionieri palestinesi”, aggiungendo che le carceri di Ofer, Megiddo, Negev e Janot sono le più colpite.

# Europa

### 7. Australiani della “Flottiglia della Resistenza”: abbiamo subito aggressioni fisiche e sessuali in Israele

Attivisti australiani della “Flottiglia Globale della Resistenza”, impegnata a rompere l’assedio di Gaza e a consegnare aiuti umanitari, hanno dichiarato di aver subito violenze fisiche e aggressioni sessuali durante la loro detenzione in Israele.

L’attivista Violet Coco ha affermato che le autorità israeliane hanno praticato contro di loro violenza fisica, sessuale e torture.

Ha aggiunto che alcuni attivisti, oltre alle ferite riportate, sono stati privati dell’insulina e dei farmaci per la pressione di cui avevano bisogno.

Ha inoltre raccontato di essere stata portata in una stanza buia, dove sarebbe stata picchiata e molestata ripetutamente.

Da parte sua, Gemma O’Toole ha dichiarato di provare profonda tristezza e “trauma psicologico” per il trattamento subito in Israele.

### 8. Video: simulazione dell’aggressione di Ben Gvir contro gli attivisti della flottiglia a Stoccolma

Manifestanti a Stoccolma hanno inscenato le aggressioni dei soldati israeliani e del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir contro gli attivisti della Flottiglia della Resistenza Globale diretti via mare verso Gaza pochi giorni fa.

### 9. Video: i nomi dei bambini di Gaza su un sudario simbolico in Italia

Durante una manifestazione nella città italiana di Napoli è stato esposto un sudario simbolico lungo 25 metri, sul quale erano scritti i nomi di 18.457 bambini palestinesi uccisi nella guerra israeliana contro Gaza.

### 10. Manifestazioni a Madrid con il movimento BDS contro Airbnb e Booking

Il movimento per il boicottaggio dell’occupazione ha partecipato alle grandi manifestazioni nella capitale spagnola Madrid, svoltesi sotto lo slogan “La casa ci costa la vita”, collegando la crisi abitativa locale alla guerra e agli sfollamenti forzati in Palestina.

Il movimento ha sottolineato la necessità di smettere di usare queste piattaforme “sioniste” per evitare la complicità nei crimini del colonialismo immobiliare, affermando che contrastare l’espansione del capitalismo nel mercato abitativo inizia con l’interruzione del sostegno alle aziende complici dell’occupazione.

### 11. Attivista francese: abbiamo subito violenze sessuali e torture durante la detenzione in Israele

L’attivista francese Laetitia Merle, una delle partecipanti alla “Flottiglia Globale della Resistenza”, ha dichiarato che gli attivisti hanno subito violenze, torture e aggressioni sessuali da parte delle autorità israeliane durante la detenzione.

Merle ha spiegato di essere stata tra gli attivisti della flottiglia sequestrata in acque internazionali dalle forze israeliane e che, per quattro giorni, sono stati sottoposti a “violenza fisica, sessuale e torture”.

### 12. Proteste nei Paesi Baschi dopo l’aggressione della polizia contro gli attivisti della “Flottiglia della Resistenza”

La città di Bilbao, nel nord della Spagna, ha ospitato una grande manifestazione organizzata dalla piattaforma “Global Sumud – Paesi Baschi”, in protesta contro l’intervento della polizia basca “Ertzaintza” durante l’accoglienza degli attivisti della “Flottiglia della Resistenza” rientrati dal tentativo di rompere l’assedio di Gaza all’aeroporto di Loiu.

Le proteste sono iniziate nella piazza del Teatro Arriaga di Bilbao, dove gli organizzatori hanno tenuto una conferenza stampa sostenendo che l’intervento della polizia “non fosse casuale”, ma volto a “interrompere la solidarietà popolare con Gaza e con i membri della flottiglia”.

### 13. Artista irlandese chiede al governo di interrompere il commercio con Israele

L’attore irlandese Liam Cunningham ha inviato una lettera ufficiale al governo del suo Paese chiedendo l’immediata interruzione di tutte le relazioni e transazioni commerciali ed economiche con Israele.

Cunningham ha affermato che l’immunità commerciale e il continuo sostegno economico da parte dei Paesi del mondo rappresentano la causa diretta che permette a Israele di continuare i propri crimini e di agire al di sopra della legge, sottolineando la necessità di attivare il boicottaggio ufficiale per porre fine a questa complicità.

### 14. “Elbit Systems” firma un nuovo accordo sui sottomarini con una società tedesca

Elbit Systems ha firmato un nuovo accordo e memorandum d’intesa militare con ThyssenKrupp Marine Systems con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione difensiva e tecnologica navale e sviluppare le capacità delle forze marittime.

L’annuncio dell’accordo arriva mentre la Germania è considerata il secondo maggiore esportatore di armi verso Israele dopo gli Stati Uniti; lo scorso novembre il governo tedesco aveva revocato parzialmente la sospensione delle vendite di armi a Tel Aviv.

### 15. Centro per i diritti umani contatta il Parlamento Europeo e ONG sui bambini scomparsi a Gaza

Il Centro Palestinese per i Dispersi e gli Scomparsi Forzati ha lanciato una vasta campagna di comunicazioni rivolta ai membri del Parlamento Europeo e alle organizzazioni internazionali per i diritti umani in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, che ricorre il 25 maggio di ogni anno.

La campagna mira a informare sulla situazione dei bambini scomparsi nella Striscia di Gaza, allegando documenti dettagliati sui numeri e sulle circostanze della loro scomparsa.

Il centro ha spiegato che l’obiettivo è aumentare la consapevolezza su una questione evidente sul campo ma assente dai forum internazionali, chiedendo alle parti internazionali e ai parlamentari europei di sollevare il dossier nelle sessioni del Parlamento Europeo e di fare pressione sulle autorità israeliane affinché rivelino il destino dei bambini detenuti nelle proprie carceri e centri di detenzione.

# Internazionale

### 16. L’Università Duke annulla la sospensione dell’associazione “Students for Justice”

L’ufficio per l’equità istituzionale dell’università ha stabilito che il post dell’associazione, contenente un manifesto storico del movimento delle Pantere Nere del 1970 che definiva l’imperialismo americano e il sionismo “maiali”, non viola le politiche dell’università né crea un ambiente ostile, ribadendo l’impegno per la libertà di espressione e il dibattito politico legato alla Palestina.

La decisione dell’amministrazione di Duke coincide con vittorie legali simili ottenute dal movimento studentesco in altre università statunitensi, dove recentemente un tribunale federale ha costretto l’Università di Pittsburgh a revocare la sospensione dell’associazione dopo una causa intentata da un’organizzazione per i diritti civili.

### 17. Video: gli attivisti della Flottiglia della Resistenza arrivano a New York accolti calorosamente

Gli attivisti della Flottiglia della Resistenza Globale sono arrivati all’aeroporto John F. Kennedy di New York ricevendo una calorosa accoglienza dopo il loro rilascio da parte dell’esercito israeliano.

### 18. Rapporto internazionale: 50 Paesi coinvolti nelle catene di approvvigionamento dell’esercito israeliano

L’indagine si basa sull’analisi dei registri doganali e dei dati fiscali israeliani tra il 2022 e il 2025, mostrando che il 91% delle vendite militari è avvenuto dopo la decisione della Corte Internazionale di Giustizia del gennaio 2024 e comprendeva pezzi di ricambio per armi, esplosivi e componenti di veicoli blindati.

Gli Stati Uniti risultano il principale sostenitore militare con 370 milioni di dollari, seguiti dall’India con il 26%, dalla Romania con l’8%, da Taiwan con il 4%, dalla Repubblica Ceca con il 3%, mentre Singapore ha esportato materiali per 5,6 milioni di dollari.

### 19. Amnesty International: gli abusi contro gli attivisti della flottiglia riflettono la realtà quotidiana dei palestinesi

Amnesty International ha dichiarato che le violazioni subite dagli attivisti della Flottiglia della Resistenza Globale da parte delle forze israeliane rappresentano un’estensione degli abusi commessi quotidianamente contro i palestinesi, chiedendo giustizia e responsabilità per queste gravi violazioni dei diritti umani.

L’organizzazione ha affermato in un comunicato che undici australiani erano tra i 430 attivisti pacifici sottoposti a torture e trattamenti crudeli, degradanti e inumani durante la detenzione, definita illegale secondo quanto documentato dall’organizzazione e dagli avvocati degli attivisti.

### 20. Il Comitato Internazionale per rompere l’assedio lancia nuove flottiglie verso Gaza

Il Comitato Internazionale per rompere l’assedio di Gaza ha annunciato l’avvio dei preparativi per nuove flottiglie marittime volte a rompere il blocco israeliano imposto alla Striscia e sfidare le restrizioni che impediscono l’arrivo degli aiuti umanitari.

Questa nuova iniziativa marittima arriva come risposta alle recenti aggressioni subite dalla Flottiglia della Resistenza Globale e come conferma della continua solidarietà internazionale per porre fine all’assedio in vigore dal 2006.

### 21. Campagna contro “Dana Petroleum” coinvolta con Israele in un progetto di gas in Corea del Sud

La compagnia petrolifera coreana sta affrontando crescenti pressioni e una campagna di responsabilizzazione guidata dal Movimento di Solidarietà per la Pace Palestinese in Corea, che chiede il ritiro immediato della sua controllata al 100%, Dana Petroleum, da un consorzio di esplorazione di gas collegato a Israele nel bacino del Mediterraneo orientale.

La mobilitazione è iniziata dopo che una compagnia energetica italiana ha annunciato il proprio ritiro ufficiale dal progetto, preferendo pagare penali e multe pur di evitare crescenti rischi per la sicurezza e per la propria reputazione internazionale.

### 22. Otto Paesi arabi e islamici condannano gli abusi di Ben Gvir contro gli attivisti della flottiglia

I ministri degli Esteri di otto Paesi — Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Pakistan e Indonesia — hanno chiesto un’immediata responsabilizzazione internazionale nei confronti di Itamar Ben Gvir e l’adozione di misure concrete per fermare i suoi crimini e le sue ripetute provocazioni nei territori palestinesi occupati.

Hanno inoltre avvertito del pericolo rappresentato dal suo discorso estremista, che alimenterebbe il terrorismo sionista e proteggerebbe il sistema di impunità.

### 23. Nove attivisti della “Flottiglia della Resistenza” lasciano l’ospedale a Istanbul

Nove attivisti della “Flottiglia della Resistenza Globale” hanno lasciato l’ospedale a Istanbul dopo aver completato le cure per le ferite riportate durante l’attacco dell’esercito israeliano contro la flottiglia in acque internazionali.

Gli attivisti erano stati trasferiti a Istanbul su voli della Turkish Airlines e curati negli ospedali della città.

Con queste dimissioni, il numero totale di attivisti usciti dagli ospedali di Istanbul è salito a 50, mentre altri tre restano ancora in cura.

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